A Palazzo Medici Riccardi va in scena il convegno 'Firenze, l'Italia e il mondo'

Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana di Firenze e della Prefettura

Avrà luogo venerdì 7 ottobre, nella sala "Luca Giordano" di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, il convegno intitolato "Firenze, l'Italia e il mondo: la costruzione della democrazia", dedicato in particolare alla figura di Nicola Pistelli, oltre un cinquantennio dopo la morte.

Il convegno intende approfondire, attraverso un'analisi distinta delle dimensioni di azione di Nicola Pistelli, l'immagine di uomo e società di cui Pistelli aveva maturato la consapevolezza nella sua formazione fiorentina ma sin dall'inizio aperta ad un orizzonte internazionale, di cui il progetto di unità europea costituiva un passaggio essenziale.

L'obiettivo del convegno di studi, dalle 9.30 fino al tardo pomeriggio, è scandagliare altresì la raccolta e l'ordinamento di fonti edite e inedite, con ricerche d'archivio, così da offrire un apporto interpretativo del primo ventennio repubblicano e, attraverso l'analisi della personalità di Pistelli, l’approfondimento della conoscenza della storia d’Italia tra Resistenza, attuazione della Costituzione repubblicana e crescita sociale e democratica.

Tra i contributi attesi secondo il programma, le relazioni di studiosi, esperti ed esponenti della politica quali di Simone Neri Serneri, Francesco Malgeri, Mario G. Rossi, Bruna Bocchini Camaiani, Giulio Conticelli, Bruna Bagnato, Leonardo Bianchi, Sebastiano Nerozzi, Ugo De Siervo, Giuseppe Matulli, Valdo Spini, Vannino Chiti, Giorgio La Malfa e Piero Barucci.

Il ventennio successivo alla Resistenza è segnato dalla costruzione nella società italiana dello "Stato nuovo" che la Costituzione repubblicana aveva tracciato: Nicola Pistelli (1929-1964) è stato un protagonista significativo di questa costruzione in più ambiti, spesso in diretta convergenza con le intuizioni e le prospettive del costituente fiorentino Giorgio La Pira, motivo per il quale la stessa fondazione La Pira promuove l'iniziativa, anche attraverso il contributo alle relazioni di membri del proprio consiglio.

Rilevanti, ai fini dell'analisi offerta dal convegno, il ruolo storico dei partiti per la struttura democratica del sistema politico italiano e l’impegno per la laicità dell'azione politica dei cattolici nel nuovo ordinamento della Repubblica, unitamente alla valorizzazione della presenza cattolica nella Resistenza e della sua collaborazione con le altre forze antifasciste.

Inevitabili i riferimenti che l'inziativa propone in merito al rapporto inscindibile tra politica interna e politica internazionale, quale riflesso della nuova epoca apertasi dopo il conflitto mondiale e dei necessari processi di integrazione nelle diverse aree geografiche, in particolare in Europa e nel Mediterraneo.

Altro aspetto fondamentale dell'azione di Nicola Pistelli in seno al convegno è l'attenzione al rapporto fra iniziativa pubblica, crescita economica e sviluppo sociale che la riflessione keynesiana, sviluppatasi in Italia dopo l'approvazione della Costituzione, proponeva alle classi politiche soprattutto per il superamento delle ampie aree di povertà e di inoccupazione endemica del Paese.

Infine l’attenzione puntuale ai processi culturali e informativi paralleli all'azione politica, di cui fu esemplare il periodico POLITICA, da lui fondato con innovazione di impianto e con capacità di penetrazione oltre gli ambiti ristretti di una formazione politica.

Fonte: Fondazione Giorgio La Pira Comunicazione

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