Palio dei Ciuchi, si fanno sentire gli animalisti: "Corra l'amministrazione al posto degli animali"

Palio dei Ciuchi a Carmignano

"Ho appreso dai mezzi di informazione che dal 29 Settembre al 2 Ottobre a Carmignano (PO) si svolge la festa paatronale di San Michele. “Ogni anno i rioni si danno battaglia in due appassionanti competizioni: la tradizionale corsa dei ciuchi e la sfilata folcloristica, un vero e proprio spettacolo itinerante, con registi, balli, teatranti e costumi indescrivibili. Il Palio dei Ciuchi consiste in una corsa effettuata lungo un percorso ad anello che gira attorno all'abitato centrale di Carmignano. Il percorso di gara è particolarmente difficile perché costituito da tratti di strada in salita, in discesa, in curva, oltretutto asfaltati e quindi scivolosi. Vince chi per primo fora un cerchio di carta sospeso sulla linea di traguardo.”

Dalla descrizione del percorso, questa gara non si può certo definire una passeggiata di piacere. Nei video delle edizioni passate del Palio dei Ciuchi ho visto asini che fanno capire in ogni modo di non volere essere montati: lo fanno con la gestualità del corpo, le movenze del muso, l’irrequietezza che non è affatto tipica di questi animali tranquilli, costretti invece a prendere parte a una pagliacciata e a fare una corsa insensata che spontaneamente non farebbero mai. Nell’edizione 2012 https://www.youtube.com/watch?v=qB4NKMmDMCg si vedono asini trascinati in processione alla partenza come fossero prigionieri condotti al patibolo; durante la corsa c’è un asino che non si muove e un fantino che lo tira insistentemente. Nell’edizione 2013 https://www.youtube.com/watch?v=Zsx15ctkUwY lo speaker, riferendosi agli asini alla partenza, dice “stasera son nervosi” Essere nervosi è il minimo che ci si possa aspettare da animali costretti a correre una corsa controvoglia. Ho visto fantini montare asini domati, spronati, eccitati e battere insistentemente le loro gambe sul ventre degli animali schiavi. Tutto regolare. Ciò che è ancora più sconfortante è vedere la presenza di bambini e bambine a questo spettacolo.

Annamaria Manzoni è psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafo analista; iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, collabora con il Tribunale dei Minori di Milano e con il Tribunale di Monza; autrice di libri e di articoli su riviste di psicologia. Si è fatta promotrice di un documento sottoscritto da oltre 650 psicologi che mette in guardia sugli spettacoli che utilizzano animali.

A Sala Biellese (BI), esiste Il Rifugio degli asinelli una splendida oasi in cui gli asini sono destinati vivere e morire serenamente mentre a Carmignano sono destinati a correre; quando non corrono più, chissà che non siano spediti al mattatoio. La lotta, difficile da vincere ma doverosa da portare avanti, è quella di far capire che gli asini non sono fenomeni da baraccone ma esseri senzienti col diritto a una serena convivenza interspecifica che non preveda atteggiamenti violenti, frastuono, schiamazzi tipici di feste culturalmente arretrate.

Certe amministrazioni comunali che lo hanno capito, spazzando via spettacoli retrogradi e incivili, tengono accesa la speranza che non tutto sia perduto. A Venaria (TO) era in auge da parecchi anni la corsa degli asini al Palio dei Borghi e il Sindaco ha fatto ciò che si dovrebbe fare in ogni città che presenta questo genere di spettacolo: abolirlo. "Dopo 32 anni la storica corsa degli asini a Venaria non si terrà più. (...) il programma elettorale (…) prevede “il divieto su tutto il territorio comunale di qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico che contempli in maniera totale oppure parziale, l’utilizzo di animali sia appartenenti a specie domestiche, sia selvatiche” (…) il Comune sostiene che “questa decisione possa essere motivo di rinnovamento della manifestazione, affinché possa evolversi attraverso un maggiore coinvolgimento delle persone dei quartieri, nuove contrade temporanee”. E aggiunge anche una frase di Gandhi: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”.

Mi auguro che anche a Carmignano arrivi il messaggio di Gandhi a disintegrare quella cultura granitica del PAL-I-OLITICO intrisa di pathos tribale e sfruttamento animale; anche a Carmignano ci si dovrebbe evolvere verso una nuova concezione del rapporto con l'animale, superando quell'antropocentrismo che lo contraddistingue da secoli e che non giova alla civiltà di una comunità.

Vedere il giovane sindaco Edoardo Prestanti a capo dell’amministrazione di Carmignano fa ben sperare in un cambiamento che potrebbe iniziare con l'approvazione di un regolamento tutela animali che vieti l'impiego di animali negli spettacoli. In attesa di questo segno di civiltà, potremmo goderci la corsa del Sindaco, con tanto di Giunta al seguito. Diano il buon esempio lungo salita, discesa, curva, tratti asfaltati e scivolosi: amministratori che corrono e ciuchi che stanno a guardare. Divertimento assicurato".

Paola Re, responsabile petizioni FRECCIA 45 Associazione per la protezione e difesa animale

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