
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, lo storico Zeffiro Ciuffoletti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, i sindaci dei comuni ove operano i Centri socio-sanitari della Fondazione Turati Samuele Bertinelli (Pistoia), Silvia Cormio (San Marcello Pistoiese), Giuseppe Nobiletti (Vieste), Lorenzo Piazzai (Zagarolo): saranno loro i protagonisti della celebrazione del cinquantesimo anniversario della Fondazione F. Turati che si svolgerà nella grande sala polivalente del Centro socio-sanitario di Gavinana. Sarà l’occasione per ricordare cinque decenni di azione costante a favore degli anziani, dei disabili e della riabilitazione che hanno portato la Fondazione nata per volontà di Antonio Cariglia ad essere un protagonista a livello nazionale della attività socio-sanitaria.
La sua crescita è stata costante, fino a raggiungere le dimensioni attuali: i tre Centri residenziali per riabilitazione, assistenza agli anziani e disabili di Gavinana, Vieste, Zagarolo, un centro ambulatoriale di riabilitazione ed il poliambulatorio Koinos di Pistoia, il centro vacanze di Vieste. Altri numeri che la qualificano: un patrimonio immobiliare di 42.000 metri quadrati, 4931 persone assistite nell’ultimo anno, 250 dipendenti, 450 posti letto nelle strutture socio-sanitarie e 140 nella casa vacanze di Vieste.
Il nucleo che assieme ad Antonio Cariglia dette inizio a questo lungo cammino, volle interpretare alla lettera gli insegnamenti del “padre” del riformismo italiano, Filippo Turati: miigliorare le condizioni di vita della gente attraverso una azione graduale e costante, fare coincidere ciò che si professa (la teoria) con ciò che si fa (la prassi). Insegnamento che Cariglia applicò prima di tutto a se stesso, dirigendo personalmente e costantemente la Turati nonostante i gravosi impegni della sua azione politica che ne fece uno dei protagonisti del riformismo nel dopoguerra, in stretto contatto con i principali leaders dell’Internazionale socialista.
La celebrazione del 4 ottobre a Gavinana non trascurerà di rinverdire, evidenziando la sua grande attualità, il pensiero di Filippo Turati fautore delle soluzioni gradualiste perché la violenza "è propria delle minoranze che intendono imporsi e schiacciare le maggioranze, non già delle maggioranze che vogliono e possono, con le armi intellettuali e coi mezzi normali di lotta, imporsi per legittimo diritto”. Anche per questo assume particolare significato che a concludere la manifestazione sia stato invitato Enrico Rossi. Il presidente della Toscana, infatti, è da tempo impegnato per il rilancio di una azione riformista e gradualista in Italia.
Il suo ultimo libro “Rivoluzione Socialista” si ispira a “una visione che rifiuta tanto l’estremismo parolaio e inconcludente quanto il pragmatismo amorale” e immagina “una sinistra che recuperi il contatto con i propri valori e le sue idee fondative per proporre un’alternativa concreta".
Fonte: Fondazione Filippo Turati Onlus
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





