
"Va sostenuta la volontà dell'Amministrazione fiorentina di dire basta all'uso indisciplinato della bicicletta. Si è diffusa una cultura sbagliata, secondo cui chi non inquina e non ingombra possa fare un po' come gli pare. È una sottovalutazione del fatto che una bicicletta è un veicolo a tutti gli effetti, disciplinato dal codice della strada, e non un pedone. Troppe volte vediamo biciclette in controsenso, sui marciapiedi, sui passaggi pedonali, pretendendo di avere la precedenza come se fossero dei pedoni. Ma l'elemento che li differenzia da essi è la velocità, che obbliga a tempi di reazione completamente differenti gli altri conducenti.
Tuttavia, c'è un grosso dei ciclisti che avanza istanze legittime, ha conoscenza puntuale delle problematiche che incontra a muoversi in città, quelle stesse problematiche che tengono tanti cittadini lontani dalla bici, la quale in generale, ma tanto più in questa fase di cantierizzazione radicale, rappresenta un valore aggiunto per la complessiva vivibilità della città.
È evidente che ad oggi vi sia difficoltà a recepire queste istanze.
Se non fosse possibile ascoltarli settimanalmente in sede di commissione mobilità, andrebbe comunque trovato un modo per fare tesoro dei preziosi consigli che questi cittadini possono dare per migliorare la viabilità complessiva della città. Un qualcosa che noi tassisti proviamo ogni settimana a fare, purtroppo con rarissimo recepimento delle nostre proposte".
Claudio Giudici, Presidente URITAXI Toscana
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