
La seconda variazione al bilancio di previsione 2016-2018 è coerente con la programmazione generale. E questo il giudizio della commissione di Controllo, presieduta da Jacopo Alberti (Lega nord), che non ha formulato alcuna osservazione sul testo, visto anche il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti. La commissione ha espresso sul punto voto favorevole a maggioranza (Pd, contrari i rappresentanti di Lega Nord, Movimento 5 stelle, Forza Italia, astensione di Sì-Toscana a sinistra).
La seconda variazione interviene sugli stanziamenti complessivi dell’entrata e della spesa con un aumento di 19 milioni e 420mila euro per il 2016 e di 15 milioni e 180mila euro negli anni 2017 e 2018.
Sul lato dell’entrata le variazioni nascono principalmente dai seguenti elementi: 12 milioni in ciascuna delle tre annualità per un aumento dei canoni di concessione delle acque; 3 milioni in ciascuna delle tre annualità per il gettito aggiuntivo previsto dalla nuova aliquota sul canone di occupazione del suolo del demanio idrico, che viene ridotta dal 300% al 50% dal primo gennaio (le entrate aumentano per via di una più ampia regolarizzazione); 5 milioni di risorse aggiuntive destinate al fondo di incentivazione per i contratti di solidarietà, di cui 4 milioni nell’anno in corso si recuperano dal fondo per il microcredito ai lavoratori in difficoltà giacente presso Fidi; 420mila dall’avanzo del bilancio del Consiglio regionale, da destinare alle politiche per la sicurezza della comunità toscana.
Alla copertura delle finanziaria si provvede, inoltre, con finanziamenti già presenti in bilancio per complessivi 40milioni di euro nel corso del 2016, con le risorse del Fondo speciale per il finanziamento delle proposte di legge d’iniziativa consiliare e prelevamenti dai fondi di riserva.
Sul lato della spesa, segnaliamo, in particolare, i seguenti interventi: 19 milioni e 350mila (di cui 1 milione e 110mila nel 2016 e 9 milioni e 120mila nei due anni successivi) per la difesa del suolo e la gestione delle opere idrauliche, sulle quali la Regione è subentrata alle amministrazioni provinciali dopo il riassetto istituzionale; 10 milioni euro nell’anno in corso per la reindustrializzazione e il rilancio produttivo della città di Livorno; 6 milioni e 790mila per il Fondo regionale per l’assistenza sociale e 6 milioni e 340mila per iniziative ed attività culturali nell’anno in corso; 9 milioni e 730mila (di cui 3 milioni e 370 mila nel 2016, 4 milioni e 260mila nel 2017 e 2 milioni e 100mila nel 2018) per le banche dati, la rete dei servizi informatici e telematici; 4 milioni e 820mila per gli indennizzi a favore dei danneggiati dalle trasfusioni e vaccinazioni obbligatorie; 3 milioni e 600mila (di cui 2 milioni e 570mila nel 2017 e 1 milione nel 2018) per il progetto sperimentale ‘Pronto badante’; 1 milione per ciascuna delle tre annualità al Comune di Pescia per la manutenzione del Mercato dei fiori Comicent; quasi 3 milioni destinati ad interventi sul Piano regionale di sviluppo economico 2012-2015 e oltre 2 milioni sul Piano regionale agricolo e forestale; 2 milioni nel 2017 per gli storni compensativi per la realizzazione della tangenziale di Lucca; 1 milione e 850mila nell’anno in corso per la riqualificazione dell’offerta turistica del comune di Abetone e 1 milione e 150mila per il finanziamento completo del bando per il sostegno finanziario alle pmi del ‘sistema neve’; 1milione e 400mila di aumento delle risorse per i contributi alle famiglie dei lavoratori in difficoltà; 1 milione nel 2018 per le spese sostenute dall’Autorità portuale per la riqualificazione del porto e della città di Marina di Carrara; 1 milione e 220mila nel 2016 di risorse aggiuntive per le attività internazionali.
Il parere è stato trasmesso alla commissione Attività istituzionali, che dovrà pronunciarsi nel merito.
Fonte: Consiglio Regione Toscana - Ufficio Stampa
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