
Così la Consigliera della Lega Nord e il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale della Toscana sull’intervento ad adiuvandum di Regione Toscana verso il contro-ricorso per ribaltare la sentenza del TAR toscano che ha annullato le elezioni a Viareggio, evidenziando gravi irregolarità nel primo turno delle scorse elezioni amministrative della città versiliese. Borghi spiega: “Ho presentato un’interrogazione in qualità di Portavoce dell’Opposizione perché ho ritenuto questa ingerenza della Regione nelle vicende giudiziarie che stanno interessando la scorsa tornata elettorale di Viareggio un gravissimo atto politico, oltre che un abuso dell’avvocatura regionale, che dovrebbe occuparsi di temi di interesse pubblico, e non di proteggere un Sindaco eletto con dei brogli accertati.”
Il Consigliere leghista Borghi sferra un attacco pesantissimo alla Giunta regionale: “Si è andati a controllare in due sezioni e si è visto che le schede votate sono il doppio o il triplo degli aventi diritto di quelle stesse sezioni: non basta questo per gridare allo scandalo? Per il PD vincere le elezioni in questo modo probabilmente rientra nel normale gioco democratico, per la Lega no. E ancora più deplorevole è il fatto che si sia impegnato un ufficio regionale che dovrebbe operare negli interessi dei Cittadini per aiutare l’amichetto di turno che sta occupando abusivamente la più alta carica di una città di sessantamila abitanti.”
Claudio Borghi non risparmia colpi neanche all’Assessore Bugli, che ha risposto all’interrogazione del Portavoce dell’Opposizione in merito alla vicenda: “Quanto affermato dall’Assessore è, se possibile, ancora più grave rispetto al fatto da noi denunciato: non importa che ci siano stati brogli, risponde l’Assessore, l’importante è che un Comune come Viareggio, in dissesto finanziario (per colpa di quale Partito?) e commissariato due volte negli ultimi anni abbia un’Amministrazione stabile negli interessi dei Cittadini. A queste parole c’è da trasecolare! L’interesse dei Cittadini non lo decide il PD, e noi della Lega Nord siamo sicuri che i Viareggini sarebbero certamente più contenti di avere un Sindaco eletto regolarmente; e guarda caso, è stato proprio il candidato sindaco del centro-destra, Baldini, quello escluso dal ballottaggio, per trenta voti e in presenza di chiare irregolarità.
Questa vicenda è l’ennesima pagina nera della democrazia in Toscana, ancora una volta firmata Partito Democratico ma il PD non si ferma qui e ha anzi raddoppiato: anche i consiglieri si sono adeguati alla vergogna della giunta e oggi hanno bocciato una nostra mozione, presentata da Elisa Montemagni, per far ritirare questo scandaloso intervento di parte della Regione. E meno male che si chiamano Partito "Democratico"... la verità è il contrario delle parole".
DAL CONSIGLIO REGIONALE
Amministrative Viareggio: respinte due mozioni sull’intervento dell’Avvocatura regionale
Sono state respinte dall’aula due mozioni in merito all’intervento della Regione Toscana sull’annullamento delle elezioni comunali di Viareggio, e alla richiesta di una sua revoca. Una era stata presentata dai consiglieri del M5S Gabriele Bianchi, Andrea Quartini, Enrico Cantone; l’altra dai consiglieri di Lega nord Elisa Montemagni, Manuel Vescovi, Jacopo Alberti, Claudio Borghi e Marco Casucci, Stefano Mugnai (Fi) e Giovanni Donzelli (FdI). Entrambi gli atti hanno ricevuto il voto contrario da parte della maggioranza.
Al centro dell’attenzione il fatto, annunciato dal presidente della Giunta Enrico Rossi, che la regione Toscana tramite la propria Avvocatura si costituirà al Consiglio di Stato con un intervento “ad adiuvandum” a sostegno dei ricorso avanzato da due consiglieri comunali di Viareggio. I due consiglieri hanno fatto ricorso contro la sentenza del Tar toscano, che ha annullato le elezioni amministrative del 2015 a Viareggio, decidendo che nel Comune toscano si dovrà tornare al voto.
Gabriele Bianchi ha affermato che “non è opportuno che l’Avvocatura regionale intervenga in quella che è una diatriba di partito e che i cittadini paghino per quello che sono interessi di parte squisitamente politici”. Per Elisa Montemagni “l’Avvocatura deve essere utilizzata per questioni che interessano la Regione, non per altro”. Elisabetta Meucci (Pd), con un intervento tecnico, ha spiegato il perché l’intervento della Regione è corretto. “Si tratta di diritti elettorali, cioè diritti soggettivi perfetti – ha detto – e l’intervento ad adiuvandum è riservato a chi non ha titolarità all’intervento diretto”. Claudio Borghi ha osservato che “stiamo parlando dell’entrata in gioco a favore di una delle due parti, e non è normale che la Regione si schieri così. E’ un errore e ne siete consapevoli”. Stefano Mugnai ha rilevato come “la maggioranza Pd sia chiaramente in imbarazzo per questa vicenda. Si fa confusione tra interessi di partito e doveri istituzionali e questo spiega l’approccio di parte della sinistra quando si deve confrontare con le regole democratiche”.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana, Gruppo Lega Nord - Ufficio Stampa
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