Gli ambulanti si appellano al sindaco: "Il sindaco difenda noi come i lavoratori Ericsson"

Bancarelle in piazza dei Miracoli a Pisa, 2013

“I bancarella di piazza Manin sono vicini ai lavoratori della Ericsson che stanno difendendo il loro posto di lavoro. E ci fa piacere che il sindaco Filippeschi sia a loro fianco con la fascia tricolore così come avvenuto in occasione di altre crisi occupazionali nella nostra città. Ma anche noi siamo lavoratori ed anche il nostro futuro è a rischio”. Queste la parole di Gianmarco Boni, presidente del consorzio Pisa dei Miracoli che riunisce le attività ambulanti del Duomo. Boni parte proprio dalla manifestazione dei lavoratori della multinazionale svedese per chiedere di riaccendere i riflettori anche sulla questione bancarelle.

“Il prossimo 30 settembre scade la nostra concessione in piazza Manin – spiega Boni – e soprattutto il 12 ottobre scade l’ulteriore proroga concessa al cantiere di piazza dei Miracoli per i lavori al Museo delle Sinopie. Ne verrà chiesta un’altra per portare ancora all’infinito la decisione sul nostro futuro? Crediamo che a questo punto l’amministrazione comunale debba convocarci per discutere una volta per tutte sulle sue reali intenzioni. Attendiamo ancora una risposta al nostro progetto di nuova collocazione nell’area ospedaliera del Santa Chiara a ridosso del muro che la divide da piazza dei Miracoli. Collocazione il cui progetto fu già approvato anche dalla Soprintendenza”.

Sulla questione interviene anche la Confesercenti con il responsabile area pisana Giulio Garzella: “Invitiamo ancora una volta il sindaco a convocarci in tempi rapidi per fare il punto sulla situazione. Dobbiamo ad esempio capire se il lavoro della commissione interistituzionale, chiamata a decidere sulla compatibilità o meno delle attività ambulanti nell’area monumentale, è partito ed a che punto è. Dobbiamo ancora avere una risposta sul nostro progetto nell’area del Santa Chiara. Crediamo si debba finalmente – conclude Garzella – iniziare un percorso condiviso con Palazzo Gambacorti per dare una certezza per il futuro a questi lavoratori che sono ormai allo stremo nell’indifferenza generale”.

Fonte: Confesercenti Toscana Nord

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