Tour istituzionale, Giani riparte dall'Elba. "Isola centrale per l'identità regionale"

Eugenio Giani (foto gonews.it)

Riparte dall’Elba il tour istituzionale del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che si è impegnato a “toccare con mano” tutti i Comuni della Toscana entro la legislatura. E riparte dall’isola più grande dell’Arcipelago toscano che “la storia ci insegna – ha detto nel corso della conferenza stampa convocata in palazzo Panciatichi – è stata crocevia essenziale".

"Appena la settimana scorsa abbiamo vissuto in modo straordinario la Giornata degli Etruschi. Ovunque io sia andato in visita per celebrare quella che fu la civiltà che portò l’Italia all’Età del ferro, è stato d’obbligo ricordare che ciò avvenne perché il metallo proveniva dall’Elba che poi arrivava a Populonia dove era trasformato e commercializzato".

"Nei 2500 anni di storia della Toscana – ha continuato il presidente – quest’isola ha recitato un ruolo fondamentale ed è quindi elemento di centralità nel profilo, nell’immagine e nell’identità della nostra regione”. Quelli di mercoledì 7 e giovedì 8 settembre saranno due giorni di “full immersion”, insieme al consigliere Gianni Anselmi, presidente della commissione Sviluppo economico, che da ex sindaco di Piombino “conosce benissimo le problematiche del territorio".

"Andremo lì per capire cosa possiamo fare, come Consiglio, per dar voce ai problemi di un territorio estremamente importante". Secondo Giani servono politiche "più mirate per l’Elba e per tutte le altre isole".

"Il 18 e 19 agosto sono stato al Giglio e mi sono reso conto che il territorio insulare ha necessità di interventi coerenti e di integrazione. Le persone hanno diritto e necessità di vivere le isole con dignità".

"Le attività economiche come l’agricoltura, l’artigianato e le attività parzialmente industriali, devono essere sostenute e promosse. Il settore del turismo, strategico, va stimolato e pensato anche in chiave di occasioni espositive e culturali. In questo senso, il tema delle infrastrutture, dei trasporti e dei collegamenti non deve essere mai abbandonato".

Il presidente ha infine osservato che "otto comuni sono troppi. Ritengo però che i processi di integrazione debbano essere condivisi". Anche alla luce del voto referendario, per il presidente del Consiglio regionale una soluzione praticabile sarebbe quella di “portare a tre il numero delle amministrazioni comunali sull’isola".

Fonte: Consiglio Regionale

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