
"Se io fossi segretario Pd, riunirei quelli che hanno detto di votare no e cercherei di capire cosa hanno da dirmi". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel corso di una delle presentazioni del suo libro 'Rivoluzione socialista'. Ribadendo che voterà sì, Rossi ha spiegato che, se fosse stato segretario Pd, avrebbe chiesto a chi è per il no "quali leggi si dovrebbero fare per venire incontro alle loro obiezioni". "La riforma costituzionale non è un evento, la legge fondamentale dello Stato entra in vigore subito se vincerà il sì, ma i suoi effetti poi li produce attraverso una legislazione che sarà precisa, puntuale sia sul titolo V, sia sul modo in cui andremo ad eleggere il Senato", ha argomentato Rossi che ha ribadito come "con le larghe intese" finisce la sinistra. "Se dovesse vincere il no - ha osservato - dovremmo avere una proposta per evitare il rischio che si ritorni alle larghe intese e che non si riesca a produrre una modifica della quale da troppo tempo si parla".
Fonte: Regione Toscana
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