
Negli ultimi incontri con l’amministrazione comunale, la Rsu del Comune di Firenze, oltre a definire inaccettabile e vergognoso che i dipendenti comunali ricevessero un “premio di produttività” per l’anno 2014 di circa 24 euro lordi medi a testa, aveva manifestato la volontà di invitare i colleghi a devolvere al momento della erogazione, tale importo a iniziative socialmente meritevoli.
Purtroppo la tragedia del terremoto della settimana scorsa pone l’esigenza di risposte immediate, concrete e solidali con i cittadini colpiti dal sisma.
Per questo invitiamo i colleghi a devolvere la retribuzione di almeno due ore lavorative, cifra nettamente superiore al loro “premio incentivante 2014”, ribadendo comunque il carattere insultante della politica di valorizzazione delle risorse umane attuata dal Comune e dal Sindaco Nardella.
Noi siamo quei dipendenti pubblici che vengono quotidianamente sbeffeggiati, ma che tutti i giorni ci mettono la faccia e il proprio impegno, e che sono pronti come tanti hanno fatto e stanno facendo in occasione di questa e precedenti simili tragedie, a lavorare nelle zone del terremoto.
Politici di questo disgraziato paese: “Ci avete tolto il contratto nazionale, ci avete tolto qualsiasi forma di incentivazione economica aziendale, non ci potrete mai togliere la dignità e la consapevolezza di servire i cittadini, che tante volte vi siete dimostrati indegni di rappresentare”.
Ultima cosa, ma non in ordine di importanza: vogliamo poter verificare l’uso e il corretto impiego dei soldi che i lavoratori del Comune di Firenze mettono a disposizione delle popolazioni colpite dal terremoto, non vorremmo scoprire un domani che non sono arrivati a chi concretamente ne aveva bisogno.
"Sosteniamo in pieno quanto dichiaratodalla Rsu e apprezziamo questo atto di solidarietà verso le popolazioni terremotate", è il commento di Flavio Gambini, responsabile enti locali Uil Fpl Toscana.
Fonte: Ufficio Stampa Uil Toscana
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