Calugi (PdL): "Nel Pd parla di rinnovamento chi si spartisce il potere cittadino da anni"

Fabio Calugi

Fabio Calugi del PDL, vicepresidente del consiglio comunale e presidente della commissione garanzia e controllo, ha diffuso questo comunicato sulla situazione della politica fucecchiese.

A Fucecchio, ormai da mesi stiamo assistendo ad una commedia degli equivoci che vede per protagoniste le principali anime del Partito Democratico che è alla guida della città. Nell’intento di mantenere il fermo controllo su un territorio che in più di un’occasione, nel recentissimo passato, ha mostrato chiari segnali di disagio e una spiccata volontà di cambiamento (basti ricordare che nel nostro comune, tutto il fronte di sinistra, alle passate elezioni politiche, si è assestato su percentuali di poco superiori al 40%), la classe politica che da quasi settanta anni regge le sorti fucecchiesi, in questo periodo pre-elettorale si sta sbizzarrendo in continui richiami all’innovazione e al rinnovamento. Peccato che quegli stessi richiami provengano esattamente dalle stesse persone che fino ad oggi si sono spartite le posizioni del potere cittadino!

Colpisce e un po’ diverte vedere coloro che rappresentano – in tutta evidenza – la continuità con l’attuale e le passate esperienze amministrative, spendersi in altisonanti quanto generici propositi di cambiamento; così come colpisce e un po’ diverte vedere dividersi, letteralmente “in piazza”, quel partitone che in questi anni si è mostrato come un poderoso monolite quando, nei lavori del consiglio comunale, si trattativa di respingere tutte le proposte provenienti dalle opposizioni o da segmenti di società civile non direttamente riconducibili ai Democratici di Fucecchio (dalla creazione degli orti sociali alla realizzazione di piazze Wi-Fi nel capoluogo e nelle frazioni; dai provvedimenti per la valorizzazione della vivibilità nel centro storico alto, alla zonizzazione per l’introduzione della farmacia a Massarella).

Analogamente, colpisce, ma diverte decisamente meno, rilevare la sostanziale assenza dal dibattito politico locale dominato dalle affollate primarie del PD, di ogni benché minimo riferimento alle concrete scelte sulle priorità che spetteranno alla futura amministrazione cittadina. E colpisce, ma diverte ancora meno, la marginalità cui sembrano relegate, proprio in questa cruciale fase, le forze politiche moderate e quelle importanti componenti della cultura fucecchiese da sempre critiche nei confronti della classe dirigente che da decenni governa la nostra città.

Questo mio intervento pubblico vuol essere proprio un invito rivolto a quelle forze politiche e culturali di cui, con orgoglio e con coerenza, il sottoscritto è un umile rappresentante, affinchè si ritrovi il coraggio e l’ambizione per rilanciare una visione realmente diversa del nostro territorio, dei suoi bisogni e delle sue potenzialità. Solo chi esprime le posizioni da sempre escluse dalle stanze del potere locale ha buon titolo per parlare di cambiamento e di innovazione: ma per farlo deve saper reagire con coraggio a quelle dinamiche, spesso assai poco nobili, che nei nostri comuni tendono a isolare le proposte politiche autenticamente di rottura; per farlo serve uno sforzo di serietà e di umiltà che sappia affievolire le più sterili velleità di affermazione di questo o quel partito a favore di un più ampio ed articolato progetto per il futuro della città.

Di fronte al teatrino del cambiamento che sembra aleggiare sulle primarie del PD fucecchiese, chi da sempre incarna lo spirito critico del nostro territorio deve riuscire a lanciare una vera e propria sfida ai candidati democratici sui grandi temi dello sviluppo socio-economico e culturale di Fucecchio: supporto al commercio e alle attività produttive, valorizzazione delle frazioni e del centro storico, rilancio del compartito turistico, diminuzione delle tariffe e delle accise locali. È su questi argomenti, oltre che sull’effettivo rinnovamento delle facce della classe dirigente locale che si gioca la partita dell’innovazione di Fucecchio e delle sue frazioni: e su tali questioni occorre essere disponibili al confronto e alla collaborazione con le componenti politiche che dovessero ritrovarsi mestamente isolate nei futuri scenari del centrosinistra…

Fonte: Fabio Calugi (PDL) - vicepresidente del consiglio comunale e presidente Commissione Garanzia e controllo

Notizie correlate



Tutte le notizie di Fucecchio

<< Indietro

torna a inizio pagina