Immigrazione, Casapound: "La misura è colma, sosterremo le proteste dei residenti"

foto di archivio

E’ senza dubbio un estate calda sul fronte della gestione immigrati nella provincia di Pistoia, a riguardo interviene Lorenzo Berti coordinatore provinciale di CasaPound Italia a Pistoia:

“Dall’Abetone a Marliana da Sammommè a Montecatini, l’emergenza dovuta all’arrivo di nuovi immigrati (praticamente tutti maschi adulti e quasi nessuno proveniente da zone di guerra) ed alla gestione di quelli già presenti in provincia sembra sempre più fuori controllo. Tra chi protesta per la qualità di cibo e wi-fi (in spregio alle centinaia di pistoiesi costretti a vivere sotto la soglia di povertà e per i quali le istituzioni non fanno nulla), chi chiede asilo politico per starsene a spacciare eroina (vedi nigeriano ospite in hotel all’Abetone arrestato proprio oggi) e comuni dove si vorrebbero sostituire i residenti con gli immigrati (come a Marliana con 65 sedicenti profughi accolti in un centro storico che conta 48 residenti), la situazione non è più tollerabile”.

“Il Prefetto continua a dimostrare la sua lontananza da un territorio che non conosce, limitandosi ad eseguire le direttive governative che giungono da Roma e disinteressandosi totalmente dei problemi causati ai residenti, mentre a guadagnarci sono solo le cooperative che gestiscono il business dell’accoglienza. Noi come CasaPound ci stiamo attivando in maniera sempre più forte nel sostenere tutti i comitati di residenti che si oppongono a questa scellerata politica immigrazionista”.

Fonte: Casapound - Ufficio Stampa

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