Chiude Porta al Prato, FI e FdI temono anche per la stazione di San Donnino

La stazione di San Donnino

Quale sarà il futuro della stazione di San Donnino?
A chiederselo dopo che è stata diffusa nei giorni scorsi la notizia della chiusura, nel dicembre prossimo, della stazione di Porta a Prato, sono Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio e Vice coordinatore di Forza Italia e Claudio Gemelli, portavoce per la piana per Fratelli d’Italia.

Inaugurata in pompa magna il 31 Gennaio 2009, addirittura con la presenza della Filarmonica Michelangiolo Paoli, la stazione di San Donnino ha accolto fino ad oggi i (pochi) treni della linea Firenze Porta al Prato-Empoli e, secondo le previsioni, avrebbe dovuto rappresentare il servizio metropolitano per le realtà di Empoli, Montelupo, Lastra a Signa, San Donnino e Le Piagge.

“Si tratta di un vero e proprio fallimento annunciato, commentano Gandola e Gemelli, il servizio di collegamento ferroviario è sempre apparso sottopotenziato rispetto ai progetti e alle convenzioni stipulate in passato tant’è che noi di centrodestra abbiamo sempre denunciato lo scarso numero di treni che quotidianamente fermavano a San Donnino e come, l’ubicazione della stazione distante dal centro di Campi e non servita adeguatamente dai mezzi pubblici, non avrebbe consentito di rappresentare un servizio efficiente per la Città di Campi Bisenzio.”

Adesso si smantella tutto. Dopo appena sette anni, in attesa dei lavori per la quarta linea di Firenze della Tramvia, che secondo le più ottimistiche previsioni dovrebbero partire nel lontano 2021, a dicembre chiuderà la linea ferroviaria Firenze Porta al Prato-Empoli (nel tratto fino alle Cascine).

“E’ francamente assurdo che dopo aver investito oltre 20 milioni di euro per riattivare la linea ferroviaria ora si preveda la sua chiusura in favore della linea 4 della tramvia per la quale per adesso c'è soltanto lo studio di fattibilità ed il progetto preliminare e la cui realizzazione è dunque per il momento solo certa nel libro dei sogni del PD”, commentano Gandola e Gemelli.

“Quale sarà adesso il futuro della Stazione di San Donnino? Quanti dei 12 treni che attualmente transitano a San Donnino saranno ricollocati su Santa Maria Novella?”

“Appena pochi mesi fa, eravamo stati noi di Fratelli d’Italia con una Mozione presentata dal consigliere regionale Giovanni Donzelli e approvata dalla commissione territorio, ambiente, mobilità e infrastrutture della Regione Toscana, ricostruisce Gemelli, a chiedere alla Regione di intervenire presso l’Ufficio Regionale dei Trasporti Pubblici e gli altri soggetti di competenza al fine di valutare la fattibilità di una variazione della tabella di marcia dei treni in transito da San Donnino per permettere l’accesso al servizio da parte di studenti e lavoratori pendolari che ne necessitano, e sostenerne la realizzazione. La questione si era posta in particolar modo per favorire gli studenti campigiani delle scuole superiori, che non riuscivano a spostarsi in treno per la mancanza di convogli agli orari necessari per arrivare puntuali presso le scuole superiori fiorentine.”

“Oltretutto ciò che risulta grave è che il Sindaco di Campi Bisenzio pare abbia accolto con favore la notizia della chiusura delle tratta ferroviaria; anziché fare spallucce, dichiara Gandola, il Sindaco tuteli i pendolari campigiani e si attivi fattivamente per far slittare la chiusura della Stazione di Porta a Prato almeno fino all'avvio, semmai partiranno, dei cantieri della linea quattro della Tramvia. “
“Noi di centrodestra, concludono Gandola e Gemelli, abbiamo sempre chiesto un forte potenziamento della stazione che oggi invece ammazzata in culla e destinata al suo fallimento dagli stessi signori del PD che all’inaugurazione avevano speso tante inutili parole di giubilo”.

Fonte: Ufficio Stampa

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