Le Mamme No Inceneritore replicano al sindaco: "La discarica non risolve il problema, lo aumenta"

La discarica di Peccioli

Impossibile restare indifferenti alle sorprendenti dichiarazioni del sindaco di Peccioli  , Renzo Macelloni (La Repubblica 31/07/2016: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/07/31/pronti-a-prendere-qui-i-rifiuti-di-tutta-firenzeFirenze01.html?ref=search ), che apre le porte della “sua” discarica alle necessità di Firenze e dintorni per lo smaltimento dei rifiuti.

Tanti gli aspetti a parere nostro raccapriccianti, di cui si riportano i principali.

-Continuare a incentivare l’utilizzo di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) senza una seria politica di riduzione rifiuti, riciclo e raccolta differenziata spinta per recupero materie seconde, significa continuare a portare avanti una gestione dei rifiuti che avvantaggia solo le lobbies dello smaltimento.
-Considerando l’impatto ambientale che inevitabilmente induce una discarica (impressionante il cratere di Peccioli), sorprende negativamente un sindaco che sottopone a un rischio il suo territorio e di conseguenza la salute dei suoi concittadini. Anomalo inoltre il conflitto di interessi che emerge: un sindaco che risulta essere alternativamente rappresentante e presidente della discarica in questione? (come si evince sul sito http://www.belvederespa.it/public/Dichiarazioneambientale2014.pdf )
-Il comitato Mamme No Inceneritore è contro gli inceneritori e contro la cattiva gestione dei rifiuti che fa uso irresponsabile delle discariche senza un serio lavoro a monte tra gestore, produttori e cittadini (il triangolo della responsabilità).
-La discarica di Peccioli si vanta di essere un sistema PIMBY (addirittura un “please in my back yard”!) condiviso dai suoi concittadini, mentre la realtà pare ben altra, lunga e controversa la storia vera di questo posto (per informarsi, http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/14/pisa-wwf-e-comitati-contro-discarica-pattumiera-della-toscana/902540/ ehttps://ctav.wordpress.com/ ).
Basta. È dovere di tutte le amministrazioni smettere di pensare a territori sacrificabili e di promuovere concretamente le buone pratiche con l’adozione di strategie virtuose che puntino sia all’aumento della raccolta differenziata con porta a porta con tariffazione puntuale, sia l’inizio di un percorso concreto  verso la strategia Rifiuti Zero, finalizzata a un obiettivo di generale riduzione del materiale indifferenziato.
Importante infine ricordare sempre che nel luglio 2014 anche la Commissione Europea ha adottato una proposta ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52014PC0397 ) per revisionare il ruolo delle discariche nella gestione rifiuti a favore del riciclo e altre normative.
Economia circolare ormai non è ormai più una materia da ambientalisti estremisti ma anche una necessità di sviluppo economico per l' Europa, sempre più in deficit di materie prime: in mancanza di materie prime, il cui approvvigionamento diventa sempre più oneroso, vanno intercettate le materie seconde, sottraendole allo smaltimento in inceneritori e discariche.

Basta con le discariche, basta con gli inceneritori. E’ arrivato il momento di applicare le alternative.

Comitato Mamme No Inceneritore

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