Leonardo da Vinci e Boccaccio protagonisti di due racconti per Toscana Ovunque Bella

Chiamatelo “crowd storytelling”, blog collettivo o semplicemente portale web turistico. Toscana Ovunque Bella è un'idea a basso costo, con un enorme potenziale di penetrazione nel settore. Il progetto, voluto e lanciato direttamente dal presidente della Regione, Enrico Rossi, prevede infatti il racconto del territorio e delle sue bellezze attraverso le parole di chi quel territorio lo vive e lo assapora ogni giorno. Una Toscana raccontata dal basso, insomma, composta da un mosaico di storie affascinanti, luoghi insoliti, personaggi sorprendenti, bellezza diffusa nella terra del "Buon Vivere".

Un insieme di racconti brevi e fortemente evocativi, ciascuno a descrivere uno dei comuni della Regione, il cui contenitore è www.toscanaovunquebella.it, da pochi giorni già on line, sia in italiano che in inglese. Il sito, cuore del progetto, avrà ogni giorno un comune in evidenza, ogni giorno un racconto nuovo. A disposizione del navigatore il filtro per interessi (mare, montagna, via Francigena, siti Unesco, enogastronomia, borghi e città d’arte...) e la pratica mappa interattiva per scegliere le storie in base alle aree geografiche di interesse.

Ogni Comune avrà uno spazio dedicato all'interno del sito in cui potrà inserire direttamente i propri contenuti, attraverso le voci di blogger, scrittori, artisti o cittadini comuni, e diventando protagonista di un progetto corale di promozione turistica. Il progetto è promosso dalla Regione insieme a Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana con il supporto di ANCI. L'obiettivo è, naturalmente, quello di riempire questo prezioso contenitore con tutti i 279 comuni della regione. Per il momento sono circa una sessantina, ma considerando che il progetto è appena partito si tratta già di un ottimo risultato. Tra questi, vi sono Certaldo e Vinci, le cui delegazioni hanno partecipato nei giorni scorsi alla presentazione dell'iniziativa a Roma.

Nel racconto di Vinci non si poteva certo non parlare di Leonardo, citando le sue parole e il suo genio. Si racconta il passato vinciano, fatto di invenzioni, tradizioni, eccellenze, che proiettano il borgo ai piedi del Montalbano nel futuro. Ma si va anche oltre, raccontando di Cecco Santi e del suo folle volo: “Il volo a Vinci - scrive il narratore Paolo Santini - è un tema che non riguarda solo Leonardo, ma tutta la comunità. Già secoli prima, con la leggenda di Cecco Santi, i vinciani sperimentarono il fascino della conquista del cielo. Con il fantoccio di Cecco, che ogni anno d’estate viene gettato giù dalla torre del castello dei Conti Guidi, la comunità di Vinci rinnova ancora oggi la gioia per i raccolti del brillante vino rosso e dell’olio dorato del Montalbano". E si racconta anche del conte Giulio Masetti da Bagnano, vinciano doc e icona dell’automobilismo degli anni Venti, simbolo di coraggio e immagine della velocità di un’epoca.

Per entrare a Certaldo il navigatore è preso per mano da Boccaccio che lo porta alla scoperta di un borgo incantato, tra cipolla dolce, buon vivere, cultura e teatro. “...adunque son qua, per guidare voi a prendere piacer del mondo, e capire del mio Decamerone cos'è fin a voi arrivato...”. Le tavole imbandite del castello di Valdelsa, le zuppe e marmellate di cipolla, le cene medievali e il Mercaccio, il biscotto di mandorle amare da gustare. E poi naturalmente Mercantia che riempie il borgo di giullari, danzatori, mangiafuoco e trampolieri, sospendendo il tempo nei vicoli e nelle piazze certaldesi.

Fonte: Ufficio Stampa - Comune di Vinci

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