
"Il consiglio comunale di Montecatini all'unanimità si è espresso per il no al raddoppio dei binari a raso. E' un grande risultato, un no ai muri in città, a una divisione tra zona sud e il resto della città che sarebbe stata deleteria. La sopraelevata sembrava un sogno, poi il lavoro dei consiglieri ha pagato, il sindaco Bellandi il mese scorso è stato a parlare con Rfi per capire cosa possa essere progettato adesso. E' un punto di partenza, non di arrivo. Siamo stati i visionari che hanno visto lungo quando tutto sembrava già far pensare al raddoppio a raso ".
Le parole del consigliere del Pd Siliana Biagini hanno aperto un nuovo tavolo di lavoro a quasi dieci giorni dal consiglio che ha dato un'impronta decisa al raddoppio della tratta Montecatini-Lucca che interesserà il centro della città.
Di strada da quel settembre 2014 ne è stata fatta tanta. "Al primo incontro Rfi ci propose solo l'eliminazione di tre passaggi a livello con la creazione quindi di tre muri - ha ricordato il consigliere di maggioranza Massimo Morini - Oggi siamo a parlare dell'attesa di un progetto di sopraelevata che mi auguro non brutto esteticamente ma fatto bene anche a livello architettonico, con soluzioni innovative e di pregio. Lavoriamo per le generazione future, la ferrovia attuale è del 1859. Qui si parla di realizzare un'opera che cambierà gli scenari di Montecatini per i prossimi duecento anni. Se serviranno due anni di sacrifici in città e per i pendolari credo che tutti comprenderanno".
Anche Pietro Rosellini (Pd), ha parlato dell'attraversamento dei binari nel centro. "Il comitato che oggi attacca la maggioranza Montecatiniunasola, parlando di interramento o di soluzioni non realizzabili, fu informato all'epoca da me e da altri consiglieri della presenza di un progetto della sopraelevata. E mi auguro che anche Pieve riesca a ottenere il rialzo della sede ferroviaria, oggi che sembra dover rimediare a una situazione già avviata con i progetto del raddoppio a raso. In tutta la Valdinievole, a parte un un tratto proprio a Pieve e a Montecatini, la ferrovia è sempre sopraelevata. Averla in centro non sarebbe dunque un privilegio ma la normalità. E sotto potrebbero nascerci un mercato,una pista ciclopedonabile, un collegamento tra centro e zona sud, non sarebbe dunque un ricettacolo per malintenzionati come qualcuno sostiene. Una grande opportunità da sfruttare, anzi".
Ma qualche numero e qualche studio c'è già: secondo i primi calcoli di Rfi, la ferrovia dalla stazione principale salirebbe fino a tre metri e mezzo all'altezza di via Tripoli per raggiungere i 4 metri e mezzo di altezza dal suolo in via del Salsero e poi discendere di nuovo allineandosi più o meno al ponte che già esiste all'altezza dell'Ippodromo, per un totale di 700 metri in lunghezza di binari. Con l'opportunità di sviluppare anche la parte sottostante, come annunciato in conferenza. Adesso l'attesa per i progetti di Rfi, forse entro settembre.
Fonte: Comune di Montecatini Terme - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Montecatini Terme
<< Indietro





