Saharawi, Giani: "Italia riconosca la Repubblica del Sahara Occidentale"

(foto gonews.it)

Quindici bambini Saharawi sono stati ricevuti quest’oggi, martedì 19 luglio, a palazzo Panciatichi, sede dell’Assemblea regionale, dal presidente del Consiglio e presidente dell’Aiccre Toscana, Eugenio Giani, e dalla consigliera e segretaria dell’Aiccre, Ilaria Bugetti. All’iniziativa, collegata al patto di amicizia tra la Regione Toscana e la Repubblica democratica Saharawi ed organizzata dall’Aiccre (l’Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), hanno partecipato anche il rappresentante del popolo saharawi in Toscana, Abdalahi Salem Mohamed, e Sandro Volpe, presidente del coordinamento toscano di solidarietà con i Saharawi.

Il presidente Giani, indossando la fascia ufficiale della Repubblica Saharawi, si è rivolto ai bambini, dicendo: “Mi sono messo questa fascia per poter sposare il simbolo della Toscana con il simbolo della vostra Terra. Voi avete una Nazione che deve essere ancora conquistata. Oggi vivete in condizioni che non sono quelle della stabilità. Voi siete qui, dunque, perché vi siamo vicini. La nostra speranza è che voi possiate presto avere uno Stato a tutti gli effetti. Il mio augurio è che agli 83 paesi al mondo che oggi riconoscono la Repubblica Saharawi, presto si unisca l’Italia”.

La Repubblica Sahrawi, conosciuta anche come Sahara Occidentale, è uno Stato parzialmente riconosciuto a livello diplomatico, è collocato nell’Africa del Nord Ovest tra il Marocco e la Mauritania ed aspira alla sovranità nazionale e al pieno riconoscimento internazionale.

Su sollecitazione di Volpe, Giani ha accolto la richiesta di svolgere in Toscana una conferenza sul Sahara Occidentale. Giani ha annunciato che la giornata si terrà “nell’ambito della festa della Toscana” e ha ricordato la vicinanza del Consiglio toscano anche quando “di recente abbiamo stanziato una certa cifra dopo il terribile alluvione che ha colpito quei territori”.

La consigliera Bugetti si è invece soffermata sul fatto che “la presenza dei bambini saharawi rappresenta una costante” e che “molti Comuni hanno rapporti di collaborazione con le tendopoli” e “questo fa sì che i bambini possano vivere momenti particolari”, anche perché “la Toscana ha sempre accolto i bambini saharawi”. E proprio rivolgendosi a loro, la Bugetti ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è quello di accogliervi, farvi star bene, farvi conoscere le nostre tradizioni e la nostra cultura, mandare attraverso voi un caloroso messaggio di pace alla Repubblica Saharawi”.

La cerimonia si è svolta prima in sala del Gonfalone e poi nella sala del Consiglio regionale, dove il presidente Giani ha spiegato ai bambini che “in Toscana le leggi si fanno in modo democratico attraverso un’assemblea di persone che sono elette dal popolo” e che “prima che circa 150 anni fa si unisse con altre regioni per dare vita all’Italia, la Toscana era uno Stato a parte e che lo Stato toscano nel 1786 fu il primo al mondo ad abolire la pena di morte”.
Ad ogni bambino è stato regalato un contenitore con matite colorate, quaderni, penne e un gagliardetto della Toscana.

Al rappresentante del popolo saharawi, invece, il presidente Giani ha donato il Pegaso, simbolo della Regione, affinché “in segno di amicizia sia esposto nella sede della rappresentanza diplomatica”. La delegazione ed i bambini saharawi sono stati infine accompagnati in visita alle sale e alle opere esposte in Consiglio regionale.

Fonte: Consiglio Regione Toscana

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