Da anni , all'arrivo della stagione estiva, si ripresentano i medesimi problemi acuiti dalla cronica mancanza di interventi e di investimenti
Eppure per il caldo nei luoghi di lavoro, esistono innumerevoli linee guida, studi, normative che permetterebbero una ottimale gestione del microclima viste anche le note conseguenze negative del caldo eccessivo sulla nostra salute.
I parametri microclimatici sono numerosi e non riguardano solo le temperature ma i tassi di umidità, gli stessi materiali dei vestiti con cui si lavora. Eppure basterebbe acquistare dei semplici ventilatori e condizionatori, non lavorare nelle ore piu' calde, rivedere gli orari dei turni e i carichi di lavoro, provvedere per chi lavora fuori vestiti adeguati e acqua in abbondanza.
Non solo nei lavori agricoli, spesso al nero, ma anche nei cantieri edili, nell'igiene ambientale, nella manutenzione del verde e delle strade i problemi legati all'eccessivo caldo sono sempre piu' numerosi ma anche nei capannoni industriali i problemi non mancano anche per l'assenza di condizionatori, il mancato utilizzo di materiali isolanti
il microclima da anni dovrebbe essere contemplato nel documento di valutazione del rischio ma continua ad essere sottovalutato
Basti ricordare che perfino numerosi edifici pubblici sono privi di semplici ventilatori, di sicuro negli ultimi anni si è investito sempre meno nel benessere termico e per rendere i luoghi e le condizioni di lavoro piu' umane e attente alla salute e sicurezza
Per questo infortuni e morti sul lavoro sono in aumento e perfino i dati dell'inail sono parziali perché sul lavoro ci si infortuna e si muore con sempre maggiore frequenza
In questi giorni vogliamo lanciare un allarme all'Inail sul microclima perché pensiamo utile e necessario un monitoraggio atto a verificare e combattere le situazioni di maggiore disagio
Fonte: delegati\e rsu, lavoratori\trici indipendenti di Pisa e provincia
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