
"Appaiono oltremodo gravi le irregolarità riscontrate nell’ambito dell’inchiesta Poliarma. Adesso la Magistratura vada avanti spedita fino in fondo accertando la verità e l’inchiesta non si dimostri l’ennesima bolla di sapone. Si esprime così Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio, che dopo la diffusione della notizia della chiusura delle indagine in merito all’inchiesta Poliarma, ha portato il tema in Consiglio Comunale presentando una interrogazione alla quale ha risposto l’Assessore Salvi.
Era il luglio 2014 quando Forza Italia presentava la prima interrogazione in Consiglio Comunale per richiedere che l’Amministrazione informasse il Consiglio Comunale dell’avvio dell’indagine da parte della Procura di Firenze sul cantiere Poliarma finito pochi giorni prima sotto inchiesta per abusi edilizi. Da allora, ricostruisce la vicenda Paolo Gandola, non si è saputo più nulla fino a quando, nell’ottobre 2015 è stata diffusa la notizia dell’avviso di garanzia all’ex Sindaco Chini che durante il suo mandato mantenne la delega all’urbanistica. Il tema è poi tornato alla ribalta nella scorse settimane quando il Sindaco Chini ha informato la stampa di aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini.
All’interrogazione posta dal capogruppo Gandola ha risposto l’Assessore Salvi il quale ha fatto una puntale ricostruzione della vicenda. Per intanto ha precisato Salvi nel medesimo procedimento risultano indagati oltre l’ex Sindaco Chini anche due dipendenti del Comune di Campi Bisenzio, uno avente profilo D1 ed un dirigente che ora presta servizio in un settore diverso da quello dell’urbanistica nel quale ha sempre operato. Non solo, l’Assessore Salvi, dichiara Gandola, ha anche precisato con chiarezza quali siano i contorni dell’inchiesta alla quale due agenti della Polizia Municipale dal Novembre del 2015 a febbraio di quest’anno hanno cooperato nella ricostruzione dei fatti. Da tutto ciò è emerso come sussista una grave discrepanza tra quanto scritto in cartografia e quanto effettivamente realizzato sui terreni della ex Tintoria Magni, in via Mammoli a Sant'Angelo a Lecore dove oramai è stato completato il grande complesso edilizio che pare non abbia rispettato gli indici di fabbricazione previsti dalle norme urbanistiche comunali. Per di più, sempre l’assessore Salvi ha informato il Consiglio comunale che attualmente risulta sottoposto a sequestro l’area del parcheggio realizzato proprio nel bel mezzo della cassa di espansione.
Questa ennesima inchiesta dimostra come ancora oggi, dopo gli scandali del 2007 che portarono il nostro Comune alle elezioni anticipate, la gestione urbanistica dell'ente continui ad essere poco chiara e nebulosa. Adesso chiediamo alla Magistratura di andare avanti spedita nell’accertare la verità e ci auguriamo che tutto ciò non si dimostri l’ennesima bolla di sapone. Nel prossimo consiglio comunale, ribadisce Gandola, alla luce anche delle risposta fornita alla nostra interrogazione formalizzeremo la richiesta di istituire una commissione di indagine interna essendo salito il nostro Comune troppo spesso agli oneri della cronaca per vicende analoghe mai chiarite nemmeno a noi consiglieri con la dovuta trasparenza.
Prima ancora delle responsabilità penali che sarà la magistratura a dover valutare ed accertare è venuto il tempo per il nostro ente di accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative".
Paolo Gandola, Capogruppo Forza Italia Campi Bisenzio
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