
La situazione cosi come è sotto gli occhi di tutti gli Empolesi non è sostenibile, sia per quanto riguarda una questione di mera sicurezza, ma soprattutto dal punto di vista del decoro. Parola di Ora si cambia e Linea Civica. Una città che non ha rispetto dei propri defunti è una comunità che non ha futuro.
Sono continue le segnalazioni da cittadini ed avventori delle strutture comunali-spiegano Cioni, Borgherini e Ciolli-che riguardano i servizi igienici, la mancanza di manutenzioni più elementari, la pulizia dei locali. Certo, il problema in molte strutture, ne abbiamo ben 12, è proprio delle mura cadenti, dei calcinacci e di altri problemi legati alla conservazione delle infrastrutture.
I consiglieri tengono anche a sottolineare che i problemi sono pure sulla manutenzione ordinaria, il taglio dell'erba, l'accessibilità dei bagni. Non è solo una questione di risorse che mancano per restaurare il cimitero, in troppi casi è proprio un lasciare andare la situazione. E questo è intollerabile soprattutto quando situazione di degrado vengono lasciate a peggiorare per un intero anno.
Anche i continui furti che si verificano in tutte le strutture, per piccole piante, ricordi e piccoli pensieri danno l'idea che questi territori siano considerati senza alcun controllo di sorta e quindi senza la dignità ed il decoro che invece dovrebbero essere naturalmente collegati a posti dove si ricordano i propri defunti.
Abbiamo deciso di presentare l'ennesima interrogazione, dopo un anno in cui problemi in queste strutture sono letteralmente aumentati, nonostante gli impegni presi dall'Assessore Barsottini direttamente in Consiglio. Come presidente della prima commissione Affari generali- spiega Alessandro Borgherini- ho già richiesto con la massima urgenza l'audizione dei dirigenti comunali interessati, Pinarelli, Gambini e gli Assessori Mori e Barsottini al fine di capire che cosa è stato fatto e che cosa s'intende fare nel prossimo futuro oltre al piano degli investimenti che al momento è al palo. Siamo aperti ad ogni soluzione purché si prenda impegni seri.
Ed intanto i lavori di restauro in strutture fatiscenti come il cimitero dei Cappuccini vengono rimandati di anno in anno senza che vi sia, almeno nei fatti, piena consapevolezza della gravità di alcune situazioni.
Fonte: Ora si cambia e Linea civica
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