Ballottaggi, Dario Parrini (PD): "Sconfitta che non ci demoralizza"

Dario Parrini (foto gonews.it)

Il segretario regionale Pd Dario Parrini ha parlato a gonews.it in merito ai risultati dei ballottaggi nei 6 comuni toscani. "Questo è un risultato pesante su cui bisogna riflettere - ha commentato - . È una sconfitta che non ci demoralizza ma ci dà la carica per fare l'interesse dei cittadini, delle imprese e delle nostre amministrazioni. Dovremo capire quali sono state le scelte non fatte e quelle fatte male".

La sua analisi afferma che "c'è un vento di protesta contro il governo e vinciamo solo nei posti dove da tanto perdevano. Il lavoro del governo è stato lungo e difficile, dobbiamo trarre la spinta per andare contro il disagio manifestato nelle amministrative".

E nel dettaglio: "Sesto Fiorentino è l'esempio di come in una situazione generale, se assieme ai problemi di tipo generale ci sono divisioni e spaccature, si cavalca con cinismo la fiducia delle persone. A Montevarchi paghiamo una scissione, quando invece abbiamo bisogno di innovazione e di unità.  Tutte le sconfitte bruciano e a Cascina dobbiamo capire perché si è rotta la sintonia".

Sugli avversari: "Vediamo che ci sono forze che con programmi mirabolanti hanno ottenuto la maggioranza, vedremo di che saranno capaci. Noi del Pd faremo un'opposizione corretta e rigorosa. Si riparte subito comunque. Ci sono situazioni locali e lì la spaccatura spiega tutto, a Grosseto le divisioni post-primarie sono state importanti".

Sulla vittoria della Lega Nord a Cascina Parrini pensa che abbia prevalso "la paura sull'immigrazione e sulla sicurezza". Questa tornata elettorale avrà riflessi anche sul piano nazionale, per esempio in vista del referendum costituzionale di ottobre? "Dobbiamo pensare che la sfida cruciale è il referendum".

Parrini: "Falchi ha detto bugie"

"Hanno raccontato una montagna di bugie per prendere voti: li hanno presi, ora devono dimostrare che non hanno detto bugie". Lo ha detto Dario Parrini, segretario del Pd della Toscana, commentando il risultato del ballottaggio a Sesto Fiorentino. "Chi ha presentato le elezioni ai cittadini come un referendum sul termovalorizzatore - ha affermato in una conferenza stampa - li ha presi in giro. Questo dico ai sestesi: le menzogne non diventano verità perché abbiamo perso". Secondo Parrini, "abbiamo peccato di un eccesso di gentilezza verso chi cinicamente ha detto bugie e illuso le persone, impostando "una campagna allarmistica tesa a spaventare le persone", perché "in uno stato di diritto non si decide con le elezioni se un'opera già autorizzata va avanti o non va avanti", e quindi "in campagna elettorale "abbiamo sbagliato ad aspettare fino al ballottaggio per andare all'attacco delle bugie che raccontavano gli altri". Il segretario ha difeso l'espulsione degli 8 consiglieri comunali Pd che votarono la sfiducia al sindaco Sara Biagiotti: "Continuo a ritenere quel voto un fatto molto grave, e non ho nessun pentimento".

Parrini non si dimette

Non voglio fare processi, ma è chiaro che con queste elezioni si apre una fase nuova: bisogna che quando si ha la palla fra i piedi si cerchi di fare gol nella porta dell'avversario, tutti. E qui mi fermo". Lo ha affermato Dario Parrini, segretario del Pd della Toscana, commentando il risultato dei ballottaggi delle elezioni amministrative. "Il primo a fare uno sforzo unitario voglio essere io", ha detto, sostenendo che "la lettura per cui la soluzione ai nostri problemi è tornare indietro o pentirsi di qualche riforma è sbagliata: dobbiamo innovare di più. Per questo, dovessi usare due sostantivi, sarebbero innovazione e unità". Quindi, ha aggiunto Parrini, "il 'fuoco amico' fa molto male, serve maggiore unità, e dove non ce n'è stato abbastanza serve maggiore rinnovamento". Parrini non accoglie la richiesta di dimissioni avanzata nei suoi confronti da alcuni esponenti del partito locale: "Bisogna reagire alla sconfitta - ha affermato - lavorando di più per avere un risultato positivo al referendum, che sarà la prova decisiva per tutti.

Le primarie nel mirino

"E' indecente non accettare il risultato delle primarie". Lo ha detto il deputato Dario Parrini, segretario del Pd della Toscana, riferendosi al risultato delle elezioni amministrative a Montevarchi, dove il centrosinistra si è diviso dopo le primarie, favorendo la vittoria al secondo turno del centrodestra. Il sindaco Pd uscente Francesco Maria Grasso, ha ricordato Parrini, "ha perso per 7 voti a Montevarchi, e non c'è stata nessuna contestazione. Il giorno dopo ha comunicato che faceva una lista civica, E' arrivato terzo, è rimasto fuori dal ballottaggio, ma si è tolto la grandissima soddisfazione di far perdere il Pd". Secondo il segretario del Pd toscano, su questo punto in generale "c'è un problema di moralità politica: in America, Sanders ha combattuto veementemente contro Hillary Clinton, ma poi ha dichiarato di sostenerla. Mi auguro di non dover aspettare 100 anni per lo stesso risultato qui". Nel Pd, sostiene Parrini, "il livello della diatriba interna è eccessivo, dobbiamo assolutamente ricondurre la discussione tra di noi nei limiti di una dialettica che fa crescere, non in uno scontro perenne che indebolisce".

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina