
"Come denunciato più volte sulla stampa i parcheggi interrati sono un flop , anche economico , perché sottoutilizzati, sporchi, degradati, non sicuri soprattutto la notte perché chiunque può accedervi e soggiornarci (l’articolo più recente è su la Repubblica del 30 aprile).
Pochi giorni dopo, il 6 maggio, su la Repubblica e Corriere Fiorentino, leggiamo il trionfale lancio dell’operazione masterplan parcheggi : l’amministrazione ha deciso di costruire 44 nuovi parcheggi , dislocati in tutta la città, per un totale di 7000 posti auto.
Contestualmente, apprendiamo che “rimane anche la previsione del park interrato sotto Brunelleschi: qui potrebbe pensarci il privato che sta rilevando la vecchia sede Cfr di via Bufalini (vedi Ernesto Ferrara, “Brunelleschi,Tasso e Porta Romana via a 21 parcheggi per i residenti”, la Repubblica, 6 maggio 2016).
Il masterplan è costituito da tre filoni: il primo è quello dei parcheggi pertinenziali (21), il secondo quello dei parcheggi pubblici (19), il terzo quello dei parcheggi di superficie a pagamento (4).I pertinenziali sono pensati per i residenti (ma anche per le categorie commerciali della zona).
Ma nell'elenco dei 44 parcheggi né in nessuno dei 3 filoni compare il parcheggio interrato da realizzare in piazza Brunelleschi.
Perchè?
Perchè è il più importante, il più voluto dall'Amministrazione, del quale però ha sempre negato le vere motivazioni - ora palesi - trincerandosi dietro la necessità di creare posti auto per l'Ospedale.
In realtà il parcheggio, in project financing, è stato inserito nel Regolamento Urbanistico con le caratteristiche di essere pertinenziale, a rotazione e con dei posti per i residenti.
Quindi, verosimilmente, quando sarà costruito dal privato proprietario della Colony Capital, che ha acquistato il Complesso Bufalini dalla ex Cassa di Risparmio ora Banca Intesa, il parcheggio sarà da lui destinato come vorrà e cioè: pertinenziale per gli appartamenti e i residences di lusso che costruirà nella sua proprietà,a rotazione per i clienti che si recheranno nei due centri commerciali di lusso,di 400 mq. ciascuno che costruirà e potrà poi forse concedere qualche posto auto all'Ospedale e ai residenti, per giustificarne la pubblica utilità.
Questo il Comitato l'ha sempre detto e questo è sempre stato negato dall'Amministrazione, quasi fosse una grave illazione.
Non credano dunque i residenti che potrà migliorare la loro situazione quanto a posti auto, perchè questi non sono per noi. Si concretizzeranno invece tutti i
problemi che, come Comitato, abbiamo sempre paventato ed esplicitato nel denunciare le criticità del progetto.
Noi residenti, come le attività commerciali di via dei Servi e zone limitrofe, avremo lavori interminabili di scavo, con viavai di camions che trasporteranno i materiali di scarto entrando e uscendo dall'angusta via del Castellaccio, i rumori, le polveri e i danni agli edifici, perchè a 7 metri di profondità c'è la falda acquifera e i palazzi antichi sono troppo vicini allo scavo. Aumenteranno l'inquinamento dell'aria, quello acustico, il traffico, che in via degli Alfani impazzirà. E come potranno le ambulanze raggiungere velocemente l'ospedale di S.M.Nuova? E perderemo gli alberi, che sono il tesoro della piazza e del centro storico, che ne ha così pochi.
Alle nostre osservazioni sugli alberi, il sindaco ci ha detto ( durante il report della Maratona di ascolto sui temi Unesco in Palagio di parte Guelfa , nel febbraio 2016) che non sarebbero stati tagliati, perchè il parcheggio sarebbe stato fatto nella parte senza alberi. E di fronte alle nostre perplessità rispetto a tale possibilità (motivate dalla distribuzione degli alberi nella piazza) ha affermato che allora sarebbero stati ripiantati e, alla nostra osservazione che gli alberi per crescere hanno bisogno di un determinato spessore di terreno e non della copertura in cemento di un parcheggio, ha esclamato con autorevole sicurezza: “Allora troveremo comunque il modo di ripiantarli e di farli crescere!”
Mentre si magnifica l’operazione di restyling a “oasi verde” della minuscola piazza dei Tre Re (meritoria, forse, ma anche ridicola ( attenzione, tutte le frasche in alto sono artificiali, finte, come le parole di questa amministrazione) ben diversamente ci si comporta con una piazza vera, storica e alberata come piazza Brunelleschi. Che si lascerà manomettere e stravolgere da e per un privato, con buona pace degli alberi tagliati, delle preesistenze e dei bisogni dei cittadini.
Non dobbiamo farci ingannare dagli sbandierati annunci sui parcheggi, perchè quello in piazza Brunelleschi sarà UN PARCHEGGIO FATTO SU SUOLO PUBBLICO, MA DI UTILITA' PRIVATA".
Il Comitato per piazza Brunelleschi
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