
11 proposte Pd per una Regione Toscana più rapida, efficiente, vicina ai cittadini e alle imprese. Il Pd scende in campo per la semplificazione e lo fa con un pacchetto di misure tradotte in proposte di legge.
«Attraverso il miglioramento delle norme regionali – ha spiegato Gianni Anselmi, Presidente della Commissione sviluppo economico –vorremmo rendere più semplice la vita alle imprese ed ai cittadini toscani. Si tratta di misure che favoriscono lo sviluppo, velocizzando le procedure e puntano a una sempre maggiore trasparenza e al rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione. Interveniamo sia su settori specifici sia a livello complessivo, dando basi di riferimento certe, tenendo di conto dell’importanza della digitalizzazione delle procedure e fornendo strumenti di monitoraggio ben definiti: un intervento ampio che riguarda da un lato la semplificazione, dall’altro anche lo snellimento dell’apparato, e ha l’obiettivo di ‘far vivere e lavorare meglio’ in Toscana, garantendo tempi certi ai cittadini e alle imprese e incoraggiando investimenti strategici. Si tratta di una prima iniziativa, anche perché vorremmo caratterizzare questo mandato come quello della semplificazione; un primo pacchetto di punti che vanno a toccare materie importanti per la legislazione regionale. Per il settore dell’urbanistica, ad esempio, tra i principali interessati dalla norma, vogliamo introdurre uno strumento più dinamico ed elastico, una banca dati che raccoglie tutti i pareri in materia e le interpretazioni della Conferenza paritetica interistituzionale, un nome complicato che indica in realtà il luogo in cui lavorano assieme Regione e enti locali. A volte non basta semplificare una normativa ma è necessario piuttosto agire sul suo utilizzo, sull’interpretazione e l’applicazione, rendendole più chiare».
Ecco, in sintesi, le 11 proposte:
1) Tempi più brevi - vita più facile poi per chi investe in Toscana, grazie a un regolamento che determina tempi più brevi per i procedimenti necessari a localizzazione, progettazione e realizzazione delle opere di competenza della Regione e di impianti produttivi.
2) Test MPMI - dare la parola alle imprese, offrendo loro la possibilità di valutare la necessità di interventi normativi, analizzandone l’impatto e l’effetto economico: è invece l’obiettivo del Test MPMI, dedicato alle micro, piccole e medie imprese, un meccanismo legislativo innovativo volto a orientare l’amministrazione verso scelte efficaci e rispondenti alle esigenze del mondo produttivo.
3) banca dati dei pareri regionali - trasparenza e uniformità di interpretazione delle norme: a queste esigenze vuol rispondere la creazione di una banca dati dei pareri regionali, consultabile online da cittadini e imprenditori
4) conferenza paritetica interistituzionale - composta da Regione e rappresentanti di enti locali
5) Agenda regionale dei controlli - un archivio informatizzato che per ogni impresa contiene dati, elenco dei controlli effettuati e esito, per evitare controproducenti “doppioni”
6) ricognizione annuale da parte della Giunta regionale - Valutare ogni anno il lavoro degli organi regionali, per eliminare quelli superflui, in modo da ridurre gli sprechi e recuperare efficienza nei procedimenti amministrativi
7) principio di “buona fede” - viene messo nero su bianco in legge che non sono ammissibili né sanzioni né interessi di mora per chi si è conformato a atti o comportamenti amministrativi
8) commercio elettronico - a cui per la prima volta viene dato un apposito spazio nel Codice del commercio regionale – con procedure più chiare per chi vi opera
9) distribuzione di carburanti - per i quali si chiede l’abolizione dell’obbligo della presenza contestuale di tutte le tipologie nei nuovi impianti, una liberalizzazione che vuol venire incontro a chi si accinge a questo tipo di attività
10) Sessione per la semplificazione - in cui valutare annualmente i benefici degli ultimi interventi, attuazione ma soprattutto possibilità di miglioramento
11)la Giunta, sempre annualmente, relazionerà sulla funzionalità del sistema dei servizi alle imprese, al fine di monitorare e garantire in particolare l’efficienza degli sportelli Suap e dei procedimenti in via telematica.
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