Rifle: presentata la stagione primavera-estate 2017 con una mostra fotografica

Rifle, marchio storico del denim toscano nato nel 1958, presenta la stagione primavera-estate 2017 con una mostra fotografica dei pezzi iconici della nuova collezione. Un progetto che nasce da un incontro fortunato tra Giulio Fratini, terza generazione della famiglia Fratini ora al timone dell’azienda, e Giovanni Gastel, uno dei maestri della fotografia di moda contemporanea di fama internazionale.

Rifle oggi è una realtà giovane, in movimento e con una grande voglia di sperimentare per proporre un denim all’avanguardia, con lavaggi e trattamenti di ricerca.

Contagiato dall’entusiasmo di Giulio Fratini, per Rifle Giovanni Gastel ha immaginato i capi più iconici della nuova stagione come soggetti di quadri pittorici, rifacendosi ai grandi maestri della pittura del ‘900, che più di tutti hanno ispirato il fotografo milanese. I classici 5 tasche in denim e i pantaloni chinos davanti all’obiettivo di Gastel si animano in un gioco di allusioni e riferimenti alla recente storia dell'arte italiana e a grandi artisti come Domenico Gnoli, Giuseppe Capogrossi e Alberto Burri. Nasce una collezione di foto uniche, non auto celebrative ma autentici omaggi alla creatività e al talento made in Italy che hanno sempre fatto parte del DNA Rifle, nei suoi 58 anni di storia.

Le parole di Gastel: "E così si apre la porta dello studio e invece di un serioso manager d'azienda entra un ragazzo giovane e dalla curata barba scura e io penso "questo incontro comincia bene". È così, e il giovane comincia a parlarmi con crescente entusiasmo della lunga storia della sua azienda, delle caratteristiche straordinarie del suo prodotto e del suo personale slancio nella gestione di un marchio che ha fatto la fortuna della sua famiglia. Il giovane ha il nome del nonno che ha fondato l'azienda e l'ha portata a uno straordinario successo. E io guardo quegli occhi pieni di entusiasmo e penso "questa nuova generazione mi piace sempre di più!". E allora cominciamo questo lavoro comune e io immagino di trovare nei suoi straordinari jeans e nella sua moda riferimenti alla grande pittura italiana contemporanea. Così Gnoli, Capogrossi, Burri e tutti gli artisti che hanno contribuito alla mia formazione cerco di "vederli" nei bellissimi prodotti della Rifle in un gioco di allusioni e riferimenti alla recente storia dell'arte italiana, perché Rifle è un prodotto pensato e generato dalla creatività italiana. Questi miei omaggi sono omaggi al talento italiano e alle riserve di straordinaria creatività che l'Italia ha avuto e ha ancora. Grazie a Rifle e al suo giovane capitano per questa mostra che è per me motivo di grande gioia!".

Fonte: Ufficio Stampa

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