Scioperano i vigili di Palazzo Vecchio, chiedono un piano di assunzioni e una riorganizzazione del lavoro

(foto gonews.it)

Uno sciopero dei vigili urbani di Firenze è stato indetto per domani, domenica 5 giugno. Queste le richieste e le motivazioni dell'agitazione degli agenti della Polizia Municipale:
-il blocco del turnover e la mancanza di un piano di assunzioni che rende la pianta organica attualmente in forza del tutto insufficiente. I circa 800 operatori in servizio oggi non sono in grado di coprire le esigenze del territorio;
-la mancanza di un’adeguata formazione sugli aspetti operativi : ad oggi gli aggiornamenti avvengono tramite l'invio di mail che ciascun vigile deve leggersi da solo e a casa (non è previsto un tempo da dedicare ad hoc per questo sulla carta di servizio). Di fatto creando il pericolo di una errata interpretazione della normativa
fornitura di nuovi mezzi di servizio a fronte di un parco macchine obsoleto e inadeguato. Così come inadeguato sono gli strumenti in dotazione. Basti pensare ai computer, vecchi e spesso inutilizzabili perché manca l'accesso alle banche dati, e alle dotazioni DPI inesistenti, come lo spray anti aggressione che il Comando per risparmiare 10 euro a spray ha deciso di cambiare sostituendolo con un tipo totalmente inidoneo;
-le sedi dei distaccamenti al limite delle leggi sulla sicurezza, tanto che la Asl di recente ha fatto visita ad uno dei locali riscontrando numerose irregolarità e sanzionando il comando;
-l'organizzazione del lavoro, fortemente penalizzante, vengono richiesti servizi senza tenere presenti i rischi connessi per gli operatori di polizia municipale che si trovano a svolgere servizio come quello alla moschea di Borgo Allegri il venerdì, giorno di preghiera: 2/3 vigili in servizio antiabusivismo a fronte di 400/500 persone che tra una preghiera e l'altra diventano venditori ambulanti abusivi. Un problema di ordine pubblico - molto delicato perché sconfina su un tema politico-religioso - che più volte è stato sollevato con il Comando, senza ricevere risposta;
-la riorganizzazione del corpo che permetta di garantire servizi dignitosi e meno rischiosi per lavoratori non più idonei, per anzianità o per malattia; contrariamente alle intenzioni del comando che mettendo mano agli accordi pregressi vorrebbe innalzare il limite di età per i servizi notturni, con ovvi rischi per gli operatori per non parlare dei limiti che avrebbe il servizio offerto ai cittadini;
dal punto di vista economico tutto ciò che era stato oggetto di contrattazione decentrate è sparito. Invece di parlare di indennità di rischio (differenziando, giustamente, chi lavora fuori con chi lavora invece negli uffici) il Comando ha pensato bene di togliere l'indennità di vigilanza a chi lavora in ufficio. In più vi sono degli emolumenti del 2014 ancora non pagati.

Claudio Giudici, presidente Uritaxi Toscana e vicepresidente 4390 Taxi Firenze solidarizza così con gli agenti
"Mi sento di solidarizzare con i vigili, troppe volte non rispettati da noi stessi cittadini per un antipatico compito che sono chiamati a svolgere: le multe. Ma la loro generale funzione è ben superiore e silenziosa: la vigilanza del territorio e il controllo del traffico. Queste sono funzioni fondamentali per la convivenza civile e la qualità della vita nella nostra città. Non possiamo allora non solidarizzare con loro, se sono sotto organico, se vengono sottopagati per gli incarichi più usuranti, ecc. È inutile lamentarsi quando facciamo un incidente o abbiamo un'emergenza e li chiamiamo, e non possono accorrere subito proprio perché sotto organico, se poi restiamo indifferenti di fronte a politiche che ne frustano l'efficienza complessiva. ‪#‎iostoconchilavora"

Fonte: Ufficio Stampa

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