Sicurezza sul lavoro, cinque le proposte a Enrico Rossi da Stefano Santini (Filctem)

Enrico Rossi (foto gonews.it)

La Toscana è la terza regione in Italia per numero di morti bianche. “La denuncia è utile ma sempre meno frequente, da parte nostra sono necessarie anche proposte, dopo aver studiato l'incidenza reale degli infortuni nei siti produttivi”: da questa considerazione Stefano Santini, membro della segreteria Filctem Cgil Livorno e coordinatore degli RLS del parco industriale Solvay, lancia al presidente della Regione Enrico Rossi cinque proposte in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

1. Il divieto di inserire il numero degli infortuni sui premi di produttività, che disincentivano la denuncia, sostituendoli con il numero delle sanzioni sulle norme della sicurezza accertate e precedentemente discusse con le RSU/RLSSA.

2. Istituire il registro delle lettere disciplinari riferito alle norme sulla sicurezza, allo scopo di monitorarle approfondendo ogni singola lettera con gli organi preposti al controllo. Questo contrasterebbe il fenomeno che assume una sorta di intimidazione e quindi la dinamica degli infortuni che vengono nascosti o che si trasformano in mutua.

3. L'incoraggiamento, con norme economicamente incentivanti, a sviluppare i coordinamenti degli RLS e RSPP.

4. Difesa del lavoratore, in caso di ricorso al giudice, gratuita, perché il lavoratore spesso rinuncia a ricorrere al giudice per mancanza di risorse economiche per la difesa ed il processo.

5. Sospendere il licenziamento, con mantenimento dello stipendio fino a che non ci sia il giudizio espresso dal giudice.

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Livorno

<< Indietro

torna a inizio pagina