Sondaggio ferroviario, i pendolari: "Sprezzante risposta di Ceccarelli"

L'assessore Ceccarelli (foto di gonews.it)

"E' sprezzante la risposta dell'assessore Ceccarelli al sondaggio del comitato pendolari, mentre invece l'assessore avrebbe fatto meglio a preoccuparsi del segnale di forte insoddisfazione e di disagio, che viene dal Valdarno, e a verificare una serie di limiti dell'indagine svolta dalla Regione, proprio riguardo alla linea aretina". Questo il commento del portavoce del Comitato pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, a quanto dichiarato dall'assessore regionale ai trasporti, che aveva definito strumentale, patetico e non rappresentativo il sondaggio del Comitato pendolari, che aveva dato il 92,5% di valdarnesi insoddisfatti del trasporto ferroviario del Valdarno.
"E' evidente che il sondaggio del comitato pendolari non avesse un valore scientifico - afferma Da Re - ma l'assessore sbaglia a sottovalutare il segnale della forte insoddisfazione che emerge dal sondaggio col 92,5% di insoddisfatti, e non dal 17,7% risultato dall'indagine regionale e rilevato sulla linea aretina Inoltre l'assessore Ceccarelli si confonde, se mette a confronto gli 81 pendolari abbonati del Valdarno, consultati tramite facebook dal comitato in soli 4 giorni - spiega Da Re - con i 4.750 utenti di tutta la regione (sui 10.000 contattati), intervistati dalla Regione in 40 giorni, nell'ottobre-novembre scorsi, con investimento di risorse, strutture e personale da parte della Regione stessa. Invece l'assessore avrebbe potuto confrontare gli 81 abbonati del Valdarno, consultati dal comitato, con i 304 del campione effettivo degli 'utenti abbonati', intervistati telefonicamente con l'indagine regionale, e non rappresentativi solo del Valdarno ma addirittura dell'intera linea aretina, comprendendo Arezzo, Valdichiana e Chiusi. Gli altri 213 utenti 'occasionali' della linea, intervistati dalla Regione, sarebbe una forzatura considerarli rappresentativi. Inoltre si ha la percezione da alcune tabelle dell'indagine che 1/3 degli intervistati dalla Regione siano giovanissimi studenti, dai 14 ai 19 anni, che usano il treno per brevissime tratte e che quindi non abbiano un'attenta valutazione della qualità del servizio ferroviario regionale".
"Dispiace infine che l'assessore regionale non abbia colto dal sondaggio del comitato i problemi segnalati dai pendolari del Valdarno - conclude il portavoce Da Re - puntualità, 'inchini' all'Alta Velocità, riscaldamento e condizionamento, questioni che si stanno trascinando nel tempo senza soluzioni da parte della Regione".

Fonte: Ufficio Stampa

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