Bracconieri in Elsa, ancora altre reti. Il Comune si impegna per contrastare il fenomeno

Non si fermano i bracconieri sull'Elsa nel territorio di Casteliorentino: sono ancora tante, infatti, le reti installate lungo il fiume e il lavoro dei volontari si fa sempre più difficile. Un aiuto, però, sembra venire dalle autorità e dall'amministrazione comunale.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro in municipio in cui erano presenti l'assessore Gianluca D'Alessio, i vigili urbani, associazioni di pescatori e alcuni dei volontari che periodicamente cercano di ripulire le sponde dell'Elsa da reti e trappole varie.

Nel corso dell'incontro il Comune ha dato il proprio appoggio al contrasto del fenomeno chiedendo di raccogliere le segnalazioni e promettendo una maggiore attenzione da parte dei vigili urbani e delle autorità in generale.

L'azione di contrasto è quindi entrata a far parte del progetto di 'sentinelle civiche' recentemente messo in atto dall'amministrazione comunale: nello specifico i volontari parteciperanno a 'Castello On', una 'bacheca' whatsapp che permette di segnalare l'illeciti e coordinare gli interventi. In questo modo il Comune potrà fare la segnalazione alla Città Metropolitana (l'Ente competente per la questione) ed eventualmente intervenire con prontezza.

"Da parte nostra - spiega a gonews.it l'assessore D'Alessio - c'è la volontà di arginare il fenomeno. Grazie allo strumento delle sentinelle civiche potremmo conoscere e sgenalare i luoghi più frequentato dai bracconieri lavorando in sinergia con i vigili urbani e Prociv. La competenza in materia non è specificamnete nostra, ma noi faremo la nostra parte".

Insomma anche le autorità locali si sono mosse. E non è così scontato che un'amministrazione comunale mostri tutta questa disponibilità: di fatto, almeno da un punto di vista normativo, non si tratta di una competenza diretta.

Ma intanto il fenomeno continua e quasi giornalmente nuove reti appaiono nel corso dell'Elsa. Il fenomeno, preso atto della quantità di pesce prelevato, potrebbe andare ben oltre il consumo personale: non è escluso che anche nell'Elsa, come in altre parti d'Italia, questo esercizio illegale possa rappresentare un piccolo o grande commercio remunerativo per qualcuno.

E la legislazione, che prevede solo delle multe amministrative, sembra non essere un valido deterrente, anche perché spesso i bracconieri non le pagano.

Giovanni Mennillo

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