
“Il paziente fibromialgico deve essere preso in carico dai centri di terapia del dolore e cure palliative presenti nel territorio regionale, tramite aggiornamento e condivisione dei protocolli esistenti”. È quanto chiede una mozione, sottoscritta da tutte le forze politiche, approvata all’unanimità nella seduta di ieri, martedì 17 maggio.
Il testo, illustrato da Andrea Quartini, vuole essere un “aiuto concreto per i pazienti affetti da una patologia invalidante”. La proposta identifica nel Centro per la terapia del dolore e cure palliative il riferimento del servizio sanitario regionale”. “Negli ultimi due anni – ha ricordato Quartini e si legge anche nel testo della mozione - il Consiglio regionale ha approvato 3 mozioni per il riconoscimento della fibromialgia, rimaste perlopiù una dichiarazioni d’intenti. Questa proposta a costo zero, nata dall’ascolto dei medici specializzati nella cura della sindrome fibromialgica, è invece pragmatica” ha dichiarato.
Secondo quanto indicato nella mozione, la procedura indicata eviterebbe un “complicato giro di specialisti, spesso senza alcun beneficio concreto”. “La rete per le cure palliative e terapia del dolore esiste già in Toscana. Il problema è che il paziente non viene indirizzato in automatico a questi centri e, a seconda della provincia in cui risiede, può trovarsi senza un servizio adeguato o un medico referente”. “L’uniformità del trattamento e della diagnosi in tutta la Toscana, sarebbe una conquista importante” ha concluso.
In sede di dichiarazione di voto, i consiglieri Paolo Bambagioni e Claudio Borghi hanno manifestato “apprezzamento” per linee guida “utili ai pazienti che possono così essere indirizzati all’interno di un servizio”.
Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale
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