Uffizi, la Confsal-Unsa contro Schmidt: "Comportamento aberrante e irrispettoso durante le riunioni sindacali"

Eike Schmidt

«Stigmatizziamo il comportamento dell'attuale direttore-manager Eike Schmidt durante le riunioni di trattativa sindacale che si svolgono a Gallerie degli Uffizi sotto la sua conduzione, ma non possiamo permettere e tollerare che lo stesso abbia un comportamernto aberrante, irrispettoso e inqualificabile, quale ci si potrebbe aspettare da ragazzacci di strada volti a provocare rissa».

Lo afferma il coordinatore regionale della Confsal-Unsa Beni culturali, Learco Nencetti,

in una nota indirizzata all'attenzione del Ministro Franceschini, «quale diretto superiore del Direttore-manager, per chiedere provvedimenti “conciliativi” al fine di fare cessare i continuati comportamenti provocatori da parte dello stesso Schmidt duranrte lo svolgimento delle contrattazioni sindacali presso Gallerie degli Uffizi. E' da tanto – spiega il sindacalista - che chiediamo e sollecitiamo la consegna di documentazione sindacale dovuta nel rispetto della normativa contrattuale e, nonostante questo siamo stati sempre disponibili al dialogo anche se sostenuto. Ma non possiamo assistere passivamente alle continue provocazioni dello stesso direttore nel condurre le trattative sindacali – tiene a precisare dettagliatamente nellla nota Nencetti – dove:

il Dirigente si presenta alle riunioni con oltre 20 minuti di ritardo senza alcuna giustificazione istituzionale.

All'inizio delle riunioni omette di comunicare agli interessati se ci sono dichiarazioni di merito o prese di posizione sindacale aggiuntive e/o intervenute dopo la convocazione (preliminari, osservazioni, O.d.g., mozioni).

Promette che il prosieguo delle riunioni avranno regolare trattazione, e invece, [ieri, n.d.r.] appena iniziato ad affrontare l'argomento “Protocollo d'intesa su convenzioni in conto terzi per eventi occasionali”, sospende la riunione per oltre 20 minuti (nonostante abbia indicato che avrebbe concluso il tutto entro dieci minuti) perché chiamato a dirimere una situazione esterna e, al rientro, continua come se niente fosse successo, aprendo il confronto e concedendo l'intervento ad un solo sindacato che, finita l'esposizione, il direttore alzandosi di scatto dichiara che la riunione è conclusa con tale intervento ed alla richiesta di spiegazioni, farfuglia che deve presenziare e fare “il cicerone” ad una personalità diplomatica in visita inaspettata alla Galleria degli Uffizi».

«PREMESSO QUANTO PRECEDE – viene commentato nella nota – E PRESO ATTO della continuata inosservanza da parte del Dirigente al rispetto di quanto richiesto alle proprie funzioni dal D.M. 23 dicembre 2014 “Organizzazione e funzionamento dei musei statali” non provvedendo, fra l'altro, a fare pubblicare lo Statuto (art. 2) e il Bilancio di previsione (art. 3), attuare la gestione di cui all'art. 4 (Organizzazione, individuazione dei funzionari responsabili e dei dipendenti le aree funzionali) e la presentazione del Piano di gestione (art. 10)» l'organizzazione sindacaleRINNOVA RICHIESTA

DI UN URGENTE E FERMO INTERVENTO DI COMPETENZA DELL'ONOREVOLE MINISTRO E DEGLI UFFICI DIRIGENZIALI DI LIVELLO GENERALE DEL MINISTERO PER QUANTO DI LORO COMPETENZA, affinché:

SI PROCEDA A CENSURARE TALI INOPPORTUNI ATTI E COMPORTAMENTI LESIVI DELLA BUONA FEDE CONTRATTUALE E VENGANO RIPRISTINATE CORRETTE E PARITARIE RELAZIONI SINDACALI.

 

IN SUBORDINE, SI CHIEDE

la sospensione della titolarità alla Contrattazione da parte del Dirigente pro-tempore Gallerie degli Uffizi di Firenze per manifesta omissione e prevaricazionedell'incarico di funzioni dirigenziali (artt. 19 e 21, D.Lgs n. 165/2001 s.m.i.) in contrasto a quanto richiesto da Uffici dirigenziali di livello generale del Ministero preposti alla correttezza dell'Azione sindacale ed amministrativa.

 

Fonte: Confsal-Unsa Beni culturali

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