
Un approfondimento ma anche l’avvio di un confronto. Nella sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi, per il convegno su “I Cal nella riorganizzazione dei sistemi regionali delle autonomie”, Marco Filippeschi, presidente del Cal toscano e del Coordinamento nazionale permanente dei Consigli delle Autonomie locali, ha presentato alcuni degli spunti contenuti nel documento elaborato dal Coordinamento nazionale e trasmesso agli organi istituzionali competenti. Tra i temi portati alla discussione le esperienze dei Consigli delle Autonomie locali nelle varie regioni; le esigenze istituzionali e rappresentative del “sistema regionale delle autonomie locali”; il ruolo stesso degli enti locali che non può essere collocato in una dimensione solo regionale.
Sullo sfondo del confronto gli equilibri costituzionali e anche, come evidenziato da Filippeschi, la necessità di un rafforzamento di tipo identitario tra i Cal regionali, per individuare una intelaiatura minima e comune che li contraddistingua dal punto di vista organizzativo e funzionale. L’obiettivo è quello di dare maggior forza a quel “sistema regionale delle autonomie locali” in cui i Cal si inseriscono quale forma istituzionale di “cerniera”, innanzitutto, tra regione ed enti locali. Un ruolo evidenziato dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che ha portato i saluti istituzionali al convegno. Dal presidente dell’assemblea toscana, che ha caratterizzato il suo mandato con un fortissimo impulso alle relazioni istituzionali sul territorio, la proposta di fare del Cal una sorta di “camera attiva”, di “filtro” nell’ambito dell’attività della Regione, proprio in virtù del ruolo elettivo di rappresentanza delle istanze e delle necessità dei Comuni, considerati non solo storicamente, ha ricordato Giani, perno e peculiarità del nostro ordinamento.
Ai saluti istituzionali del presidente dell’assemblea toscana e alla relazione introduttiva del presidente di Cal Toscana e presidente del coordinamento nazionale permanente dei Cal, sono seguite le relazioni di Elena D’Orlando(Università di Udine); Maria Grazia Nacci (Università di Bari); Germano Scarafiocca (Coordinamento nazionale permanente dei Cal); Massimo Cavino (Università del Piemonte orientale).
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa
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