
Continuano a crescere i voucher in Toscana. Secondo i dati Inps nei primi 2 mesi del 2016 sono stati 1.327.803 con un aumento del 50% e 5 punti sopra l'aumento medio nazionale.
Sempre nel primo bimestre di quest'anno sui tempi indeterminati i licenziamenti (16.916) sono stati maggiori degli avviamenti (13.560). Le assunzioni a tempi indeterminato hanno fatto registrare un calo del 35.2% sul 2015, l'anno degli incentivi, e, cosa ancora più grave, del 17% sul 2014.
Sfogliando i dati delle unità produttive in crisi già passate sul tavolo regionale quello che emerge non lascia tranquilli. Nel periodo 4 gennaio 10 marzo nelle province di Massa Carrara, Pisa, Livorno e Grosseto sono stati esaminati 18 casi di crisi che coinvolgono 6635 lavoratori, 8 i casi nella provincia di Firenze e 1.528 lavoratori , Lucca 3 casi per 850 lavoratori, Arezzo 3 casi per 670 lavoratori, Siena 2 casi per 230 lavoratori e Prato con 1 caso da 100 lavoratori. Nel frattempo altre crisi si sono aggiunte, tra queste, per rilevanza, spicca quella del calzaturificio Balducci.
“La crisi ancora incombe, dichiara il segretario regionale della Cgil con delega al mercato del lavoro Mirko Lami a commento di questi dati, colpisce nel profondo nel mentre stanno per finire gli ammortizzatori sociali e chi non potrà usufruire della Naspi si ritroverà a casa, disoccupato e senza alcun reddito. Siamo alla vigilia del 1° maggio, aggiunge, festa del lavoro e dei lavoratori, e che festa sia, senza dimenticare i molti problemi che aspettano ancora una soluzione”.
Fonte: Cgil Toscana Ufficio Stampa
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