
Un’anteprima in grande stile. All’ombra dell’ “Ultima cena”, perfetta riproduzione della maestosa opera di Leonardo che occupa un’intera parete della Villa del Ferrale di Vinci dove è in corso la mostra “impossibile” del Genio, è stato svelato il programma del “Da Vinci Baroque Festival 2016”. Quattro concerti, tutti concentrati nel mese di giugno e ancora una volta tutti ad ingresso gratuito, per dare a chiunque l’opportunità di avvicinarsi alla musica barocca. Uno stile musicale che potremmo definire il genere ‘pop’ del Seicento e che più di ogni altro ‘pizzicava’ le corde delle passioni umane.
La grande novità di questa seconda edizione è il notevole salto di qualità che in un appena un anno il Festival è riuscito a fare, grazie al grande impegno degli organizzatori – la Pro Loco di Vinci e la Da Vinci Art Project – al sostegno degli sponsor e alla collaborazione delle istituzioni.
Nuove e prestigiose location faranno da cornice ai quattro concenti, tre dei quali usciranno dai confini comunali di Vinci. Il Festival debutterà il 1° giugno a Empoli all’interno della Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani con il concento inaugurale “La Prima passione” di J.S. Bach. L’11 giugno si tornerà a Vinci per “Le Reali Celebrazioni” di G.F. Haendel. Il terzo concento (18 giugno), “L’Opera romana” di Haendel, si terrà a Cerreto Guidi all’interno della tenuta di Colle Alberti. L’ultimo concento (25 giugno), “Il Magnificat” di Bach, verrà eseguito nella bellissima Cattedrale di San Zeno di Pistoia.
Ogni concerto riserverà delle sorprese. I musicisti eseguiranno gli ambiziosi repertori anche con strumenti antichi (ad esempio il clavicembalo) e in alcuni casi saranno accompagnati da un corpo di ballo (18 giugno) e da una ensemble corale (25 giugno). La direzione d’orchestra è affidata al giovanissimo maestro, nonché direttore artistico del Festival, Samuele Lastrucci, appena 22enne. Ai giovani, anche quest’anno, sarà data una grande opportunità: i migliori quattro allievi della masterclass, che si svolgerà dal 29 aprile al 1 maggio a Vinci, avranno la possibilità di esibirsi come cantanti solisti su uno dei quattro palchi.
“La musica barocca – spiega lo stesso Lastrucci – è un genere estremamente dinamico e fruibile da chiunque. Tutti i concerti saranno basati su due grandissimi autori, Bach e Haendel, nati lo stesso anno nella stessa nazione, ma che hanno condotto vite completamente diverse e di loro cercheremo di scrutare le più grandi opere”.
Alcuni assaggi di musica barocca sono stati offerti proprio in occasione della presentazione del Festival dal pianista, critico e speaker di Radio Classica, Luca Ciammarughi. In una sorte di lezione-concerto il maestro Ciammarughi ha offerto due prospettive diverse dell’interpretazione del repertorio barocco alternandosi al pianoforte e al clavicembalo.
Presenti anche alcuni amministratori dei comuni dove il Festival farà tappa. L’assessore alla cultura del comune di Vinci, Paolo Santini, ha orgogliosamente sottolineato come la manifestazione abbia ormai travalicato i confini vinciani diventando uno degli eventi estivi di qualità più attesi: “Speriamo – ha detto Santini – che le tre date extraterritoriali siano soltanto un punto di partenza per allargarsi ancora, magari arrivando a toccare anche qualche borgo della Valdelsa”.
Il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, ha salutato con grande entusiasmo l’arrivo del Da Vinci Baroque Festival nella location di Colle Alberti di Bassa (dove gli organizzatori si avvarranno della collaborazione della Pro Loco di Cerreto Guidi, l’associazione RivAllegra e lo staff della Sagra del pesce): “E’ un Festival di grande qualità – ha detto il sindaco – che darà lustro al nostro territorio arricchendo il calendario dei nostri eventi estivi”.
Antonio Cinelli, presidente della Pro Loco di Vinci, ha grandi aspettative per questa seconda edizione: “Il consuntivo della prima edizione ci ha incoraggiato ad andare avanti – ha detto – Oltre mille persone hanno seguito i quattro concerti vinciani. Tra il pubblico abbiamo avuto anche illustri ospiti, come la principessa Michelle Kling di Hannover e l’ambasciatore italiano del Regno del Belgio, Alfredo Bastianelli, oltre a numerosi amministratori del territorio. Grazie alla disponibilità dei comuni limitrofi e della curia di Pistoia siamo stati in grado di allargare i nostri confini. Le nuove date e le nuove location ci induco a sperare in un successo ancora maggiore. Ringrazio ogni singola persona che ci sta supportando: il contributo di ciascuna di loro è prezioso”.
Paolo Lastrucci, vice presidente della Da Vinci Art Project, ha infine sottolineato l’unicità della manifestazione. “Non esiste in zona, oserei dire in Italia, un festival di musica barocca di questo livello, che coinvolge circa 150 musicisti e dà l’opportunità a molti giovani di debuttare su un palco. Se poi – ha concluso – tutto ciò prende vita in un borgo che ha dato i natali ad un Genio indiscusso, qual è Leonardo, la proposta che ne viene fuori non può che essere di grande qualità e che valorizza tutta la comunità”.
Luca Ciammarughi
Pianista, Critico e Speaker di Radio Classica
Figura inusuale del panorama pianistico attuale, Luca Ciammarughi affianca all'attività concertistica la conduzione quotidiana di trasmissioni su Radio Classica e l'attività di critico musicale per la storica rivista “Musica”. Le sue pubblicazioni comprendono, oltre a una serie di cd dedicati a Schubert, saggi (Schumann, Debussy, Poulenc), articoli, interviste, voci enciclopediche, programmi di sala per alcune delle principali istituzioni italiane. Per tre anni è stato presentatore e autore di testi per il canale televisivo Classica di Sky.
Dal 2014 è inoltre conduttore della trasmissione “Dischi volanti” su ClassicaViva web radio. Il suo modo totalizzante di vivere il fatto musicale lo ha portato a divenire uno dei punti di riferimento della divulgazione musicale in Italia. Le radici del suo interesse per il connubio fra musica e parola risalgono già agli anni di studio: dopo il diploma di pianoforte ottenuto con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Milano, sotto la guida di Paolo Bordoni, si è infatti immerso per alcuni anni nel repertorio liederistico, ottenendo il diploma accademico di musica vocale da camera con menzione d'onore e lavorando come assistente di Dalton Baldwin. È tornato poi al repertorio solistico, forte di una ricerca sulla cantabilità e la varietà di suono e fraseggio. I primi volumi dell’integrale discografica delle Sonate di Schubert hanno ottenuto recensioni entusiaste (“Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva” secondo Riccardo Risaliti. “Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro”, secondo Luca Segalla). Il grande pianista Eric Heidsieck ha definito “sublime” la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, “immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo”. Ha suonato per istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee di prestigio, fra le quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Mantova Chamber Music Festival, Compagnia Carlo Colla & figli, Società dei Concerti di Milano, Madesimo Music Festival, Festival Liederiadi, Festival Amfiteatrof, SpazioTeatro89, Teatro Dal Verme, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi, Teatro dell'Opera di Halle, Piano City Milano, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Palazzo Farnese a Piacenza, Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa, Amici della Musica di Sondalo, Società Umanitaria di Milano, Festival pianistico internazionale Città di Morbegno, Teatro Lirico di Magenta. Ha debuttato negli Usa allo Spoleto Festival di Charleston, sia come pianista che come continuista al clavicembalo nell'opera “Filemone e Bauci” di Haydn.
SAMUELE LASTRUCCI
direttore artistico e musicale
Nato a Empoli nel 1994 intraprende all'età di sette anni gli studi di pianoforte, teoria e solfeggio.
Nel 2011 è fondatore del Coro Polifonico dell'Istituto Scolastico S. G. Calasanzio di Empoli.
Nella primavera del 2012 il M°Ennio Nicotra, erede del leggendario didatta russo Ilya Musin che fu insegnante tra gli altri di Valery Gergiev, Jurij Temirkanov, Rudolf Barhsai e Semyon Bychkov, ammette Samuele Lastrucci alla sua prestigiosa classe internazionale di direzione d'orchestra, come più giovane allievo.
Compie i primi studi col M° Nicotra presso il Conservatorio Lucio Campani di Mantova e consegue, a diciassette anni, il suo primo Master in Tecnica della Direzione d'Orchestra. Nel dicembre dello stesso anno l'Università Bicocca di Milano è il primo ateneo italiano a ospitare un corso di direzione d'orchestra e la cattedra affidata al M° Nicotra è l'occasione di Samuele Lastrucci per conseguire il suo secondo Master. Un terzo Master gli viene assegnato nel 2013 frequentando i corsi della Ilya Musin Society in collaborazione con l'Istituto Musicale Diocesano Girolamo Frescobaldi di Perugia. Nel 2014 frequenta per un anno il Corso di Formazione Professionale di Direzione d'Orchestra tenuto dal M° Nicotra presso il Centro di Alta Formazione e Specializzazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca.
Samuele Lastrucci attualmente è direttore della Cappella Musicale Calasanziana di Empoli e Firenze e direttore artistico del Da Vinci Baroque Festival.
Oltre all'attività concertistica iniziata col suo debutto a soli diciannove anni, compie gli studi di armonia, analisi, contrappunto e composizione col M° Damiano Santini e frequenta la facoltà di Filosofia presso l'Università degli studi di Pisa.
Fonte: Ufficio Stampa
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