Un cordiale saluto a Tutti!
Per un'anacronistico gioco del calendario, ci troviamo ad aggiornare il meteo a ridosso di due festività turisticamente importanti per ciò che riguarda la nostra regione; a cui si unisce un enorme significato simbolico, per tutte quelle manifestazioni politiche e sindacali, svolte all'aperto, spesso di fronte ai monumenti storici dei nostri comuni; a commiato e rispetto di chi ha dato la vita per la nostra libertà ed ha creato i tasselli della nostra dignità, sui luoghi del lavoro. Stiamo parlando del prossimo 25 aprile e del 1°maggio, due feste che il calendario quest'anno posiziona una al termine di un ponte festivo, l'altra come prima domenica del mese di maggio. Quest'anno stando ai modelli tutte e due in balia di una sostanziale variabilità, più marcata nella giornata del 25 aprile, molto meno in quella del 1° maggio.
Partiamo subito con il peggioramento che guasterà il tempo a partire da domani, con l'entrata da ovest di una piccola depressione, la stessa che farà da calamita alla discesa di ulteriore aria artica in discesa dalla Scandinavia nella giornata di domenica e nella prima parte della nottata di lunedì 25. Dopo un mese avaro di fenomeni precipitativi, torneranno i rovesci, soprattutto durante la giornata di sabato, con temporali anche localmente moderati, specialmente dal pomeriggio di domani. Domenica i fenomeni si faranno meno intensi, ma l'instabilità proseguirà per l'intera giornata, facendo da cornice ad un primo calo delle temperature, con la rotazione successiva dei venti che da Libeccio, vireranno verso Ponente, agitando i mari specialmente quelli che bagnano la costa centro-settentrionale.
Con la nottata successiva, l'entrata parziale di aria artica sulle zone orientali della penisola, favorirà una ripresa dei fenomeni, che potranno risultare nevosi in Appennino a quote tra i 700 ed i 900 metri. I fenomeni poi entro la mattinata giungeranno a cessazione, lasciando spazio ad un pomeriggio sempre variabile, ma con schiarite più ampie lungo la costa e le zone occidentali. Altrove permarrà ancora il rischio di qualche sporadico rovescio, comunque in generale attenuazione specialmente dal tardo pomeriggio.
La ferita barica si rivelerà più lenta del previsto a rimarginarsi, preludendo ad una prima parte della settimana ancora localmente instabile, pur con una maggiore componente anticiclonica che da mercoledì tornerà a proteggere anche la Toscana, apportando anche un primo rialzo delle temperature, mantenendole comunque entro le medie del periodo.
Chiusura dello step previsionale, con l'anticiclone sempre di matrice afro-mediterranea, destinato a dare i primi cenni di cedimento, preparando il terreno ad un ritorno delle precipitazioni con molta probabilità attorno al 1° di maggio, anche se ovviamente si tratta ad oggi di una previsione davvero al limite del medio termine. Le temperature dopo il netto calo dei prossimi giorni, rialzeranno la china a partire da mercoledì prossimo, riportandosi entro le medie del periodo, e chiudendo lo step previsionale senza variazioni di rilievo.
Chi si sorprende di un eventuale ritorno della neve in Appennino, deve ricordare che non è sicuramente un fatto epocale, a differenza della prolungata siccità del mese che va chiudendosi, a cui pur aggiungendo gli accumuli dei prossimi giorni, permane un deficit pluviometrico davvero importante per pareggiare il conto.
Poi giungerà maggio, che un tempo si definiva, con l'acqua in grembo e le mezzine in mano... e stavolta miglior auspicio credo non si possa fare, di fronte ad una primavera che ha bruciato le tappe, vestendosi d'estate, ancora prima del suo giro di boa stagionale.
Baldacci Gordon










