
Il lavoro non ci interessa?
Apprendiamo, con vivo stupore, la notizia riguardante la strana gestione della banchina 76 (lunga 325 m) sita nel porto di Livorno. Sembra, infatti, che alla società Jobson sia stato negato l'ormeggio di una nave, su cui eseguire riparazioni, lunga 245 che porterebbe lavoro in questa nostra disastrata città. Il divieto di ormeggio è stato motivato in ragione dello stazionamento in loco, per lavori di rifinitura, di uno yacht di Azimut Benetti lungo 90 metri, che potrebbe essere agevolmente spostato ad altra banchina. La stranezza è ancora più marcata dal fatto che, recentemente, Livorno ha già perso una nave, anch'essa da riparare, che la Jobson ha dovuto trasferire a Piombino dove, sembra, ricevano sempre completa assistenza ed ogni possibile agevolazione da parte delle autorità, oltre che dalle varie aziende e dalle stesse maestranze. Pertanto, è probabile che la stessa sorte tocchi anche a questa nave ed ad una terza prevista per il 12 giugno, sempre portata dalla Jobson che, è bene ricordarlo, partecipa in team attraverso un'associazione temporanea di imprese (Ati) di cui fanno parte ben 18 ditte livornesi. A questo punto una domanda sorge spontanea: le nostre autorità – Capitaneria e Port Authority – lo sanno che Livorno ha decine di migliaia di disoccupati e che non possiamo permetterci di perdere occasioni di lavoro? Perché non si comportano come quelle di Piombino?
Fonte: Lega Nord Provinciale Livorno
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