
Il sindaco di Lari Terreni rifiuta l'incontro ai lavoratori destinati a Prometeo. L'Amministrazione Comunale di Lari e il Pd negano il confronto per non ascoltare le proposte dei lavoratori e dei Cobas. A distanza di poche ore dal 31 dicembre, termine ultimo per la esternalizzazione dei servizi , i lavoratori avevano chiesto un confronto per esaminare alcune proposte, incontro a cui Terreni si è sottratto.
Visto che il Sindaco Terreni parla solo con la stampa, alla stampa inviamo le proposte fermo restando la nostra contrarietà alla intera operazione come si evince dall'esposto e da quanto detto e scritto sulla non convenienza di questa operazione
Cosa chiedono allora i lavoratori?
Inserire nel Trasferimento di personale alcune clausole di garanzia quali
- l’ applicazione e il mantenimento del CCNL del comparto regioni e autonomie locali sino alla individuazione o definizione, di una nuova e specifica disciplina contrattuale nazionale del rapporto di lavoro del personale da applicare a tutti coloro oggetto di trasferimento ai sensi dell’ art. 31 del D. Lgs. n. 165/2001;
- il riconoscimento un salario accessorio, non inferiore a quanto già percepito o spettante nel Comune di Lari nell’ anno 2013 sottoforma di indennità e quote di produttività;
-il pagamento di un ulteriore compenso una tantum per incentivare i processi di mobilità come già accaduto nel recente passato consentendo ai dipendenti, entro 90 giorni dal trasferimento, la possibilità di esercitare l’opzione mantenendo l’iscrizione all’Inpdap e in qualunque momento, entro 5 anni dal passaggio alla Società, il diritto al reintegro negli organici del Comune di Lari garantendo nel frattempo lav possibilità di partecipare a procedure di mobilità esterna dal comune di Lari verso altri Enti ai sensi dell’ art. 30 del D. Lgs. n. 165/2011.
Ma attenzione, a dimostrazione che le soluzioni potrebbero essere anche diverse , abbiamo presentato una seconda ipotesi alternativa, per noi più svantaggiosa perchè prevede la applicazione di un diverso contrattoda quello delle autonomie locali. Ma anche questa soluzione non è stata presa in esame dal Sindaco.
Vediamola nel dettaglio
- l’ applicazione del CCNL Multiservizi con l’inquadramento, ai fini della retribuzione base tabellare, nel livello 4 equivalente alle mansioni svolte nel Comune di Lari; con aggiunta e riconoscimento di scatti di anzianità, ed elementi di garanzia e un superminimo non riassorbibile pari alla differenza tra il salario complessivo erogato dal Comune di Lari nell’ anno 2013 e la retribuzione base annuale derivante dal CCNL Multiservizi al netto di 13 e 14 mensilità;
-l’ erogazione di un ulteriore superminino derivante dalla “monetizzazione” delle differenze di tutele normative previste dal CCNL Multiservizi rispetto a quello applicato dal Comune di Lari ( maggiore orario di lavoro settimanale, minori ferie, congedii e permessi straordinari..)
-La possibilità di mantenere l’iscrizione all’Inpdap (sia ex CPDEL e il fondo credito), e tale scelta è irrevocabile per tutto il periodo di dipendenza presso la società, il diritto, entro 5 anni dal passaggio alla Società, ad essere reintegrati negli organici del Comune di Lari nonchè a partecipare a procedure di mobilità esterna dal comune di Lari verso altri Enti ai sensi dell’ art. 30 del D. Lgs. n. 165/2011
In caso di scioglimento della società che comporti il licenziamento o l’avvio delle procedure di mobilità collettiva, i dipendenti trasferiti, su specifica richiesta degli stessi, saranno riassorbiti dal Comune nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di gestione del personale e di quanto previsto nel comma precedente
Non pensiamo che queste proposte siano irricevibili perchè in molti comuni toscani esistono accordi sindacali con gli stessi contenuti. A Lari ciò non è stato possibile e abbiamo solo 3 giorni di tempo per trovare una soluzione almeno in parte condivisa dai lavoratori. Cosa intende fare il PD?
INTERVENTO dei lavoratori comunali di lari destinati alla Progetto Prometeo
CONSIGLIO COMUNALE APERTO DI LARI DEL 20 dicembre
Il nostro primo pensiero va alla nostra collega a Claudia! Vorremmo che fosse qui insieme a noi a dimostrare che non c’è fragilità, non c’è esasperazione, ma solo rabbia nei confronti di chi, votando la delibera n. 46/2013 in consiglio comunale, ha aperto questo processo e ha fatto sì che “la bandiera”, che difendeva il lavoro e aumentava diritti e salari, fosse definitivamente ammainata!
Il nostro intervento è di totale contrarietà all'intera operazione Prometeo perché troviamo inaudito che dipendenti pubblici siano privatizzati seguendo l'esempio di paesi nei quali i processi di esternalizzazione hanno avuto solo ripercussioni negative sui servizi erogati alla cittadinanza (costi maggiori e minori servizi) lasciando alla fine i lavoratori e le lavoratrici senza tutele e con salari inferiori.
Nel corso degli ultimi mesi sulla intera vicenda è calato un silenzio inaudito sia all'interno del consiglio comunale che dei sindacati. Con anche una lentezza “sospetta o meglio senza una strategia precisa” da parte delle Organizzazioni sindacali convocate al tavolo trattante che si sono mosse tardivamente fino a sospendere lo stato di agitazione in Prefettura impedendo di fatto la convocazione dello sciopero. Non risolveva ma poteva avere un significato politico, più ampio se esteso ad altri comuni! Ma forse in certi casi era questo che si voleva evitare?
Quando il 2 Dicembre scorso il Comune di Lari ha scritto ai sindacati sono stati individuati 3 punti che palesavano comunque il dissenso della parte sindacale. Ossia l'assenza di qualsiasi incentivo per il passaggio a Prometeo , la richiesta di non modificare il contratto nazionale applicato con la remunerazione del maggior orario settimanale, e la clausola di reinserimento del personale in qualsiasi momento nei ruoli del Comune garantendo la possibilità di mobilità in altri,enti.
Noi condividiamo questi punti ma allo stesso tempo li troviamo insufficienti perché danno per scontato che i lavoratori condividano il passaggio obbligato a Prometeo, un passaggio che subiremo ma sul quale non vogliamo esprimere alcun assenso. Lle dichiarazioni del Sindaco Terreni non sono sufficienti a tranquillizzarci , anzi ci fanno arrabbiare ancora di più.
Ci fanno arrabbiare perché capiamo ancora una volta che il Comune di Lari vuole “abbandonarci” .
Sarà casualità, ma sentiamo dietro l’ operazione gli effetti di una gestione organizzativa dei servizi di manutenzione, o meglio del personale, da anni improntata in una visione “solo disciplinare”, tipica di una incapacità di confrontarsi realmente con i problemi che noi riscontriamo e rappresentiamo tutti i giorni.
Poi quando scopriamo un bando di mobilità interna emesso dal Comune di Lari in data 2 Dicembre2013, inconseguenza e attuazione di una delibera della Giunta Comunale del 13/11/2013 n. 122 con cui è stato istituito un “nuovo posto profilo di assistente tecnico” abbiamo conferma della diversa volontà nei nostri confronti, per cui non “siamo più in otto”.
A proposito, volevamo capire le motivazioni, ma purtroppo la delibera 122/2013 della Giunta Comunale di Lari non è sul sito web istituzionale fra gli atti amministrativi on line pubblicati, però è stata attuata. Lascio a voi verificare, ma fatelo stasera stessa, e agite se lo ritenete vostro dovere!
Abbiamo capito che “cessione di ramo d’azienda” non vuol dire nel nostro caso un processo, seppur non condiviso, che riguarda il trasferimento di un intera unità funzionale. Per intenderci dal vertice all’ultimo, per categoria non per dignità, degli operai esecutori. Certe figure sono state escluse fin dall’ inizio altre di fatto dopo! A voi giudicare!
Abbiamo anche trovato in questi mesi molto sostegno e solidarietà intorno alla nostra situazione.
Soprattutto da parte di tante donne e uomini, che prima di tutto da semplici cittadini, e poi da soggetti impegnati in politica, nel sindacato, nel sociale ci sono stati vicini solo perché hanno capito bene cosa stava accadendo. Cosa era in gioco.
Non ci sentiamo oggetti e vogliamo reagire, vogliamo che ad altri non succeda questo!
A partire dai lavoratori del Comune di Casciana Terme che sono stati sempre al nostro fianco!
La vera fusione fra Lari e Casciana Terme fra noi c’è già stata! Sulle modalità di gestione dei servizi di manutenzione in futuro...giudicate voi!
I lavoratori dei servizi di manutenzione del Comune di Lari quindi esprimono netta contrarietà al processo di privatizzazione della “Progetto Prometeo srl”, non sussistendo alcun obbligo di legge. Si spendono tanti soldi pubblici a discapito dei servizi e dei diritti dei lavoratori, ma noi siamo certi che si possa tornare indietro, almeno il Comune di Lari dovrebbe provarci.
Fonte: Cobas Pubblico Impiego
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