
"La città di Montelupo ospita Materia Prima, la ceramica dell’arte contemporanea, un progetto a cura di Marco Tonelli che si è aperta al pubblico il 19 marzo 2016.
Organizzata dalla Fondazione Montelupo onlus, il progetto coinvolge l’intera città con opere site specific in ceramica, realizzate appositamente da artisti contemporanei quali Ugo La Pietra, Hidetoshi Nagasawa, Fabrizio Plessi, Gianni Asdrubali, Loris Cecchini, Bertozzi & Casoni e Lucio Perone, insieme agli artigiani e alle maestranze locali, collocate all’esterno, in un percorso itinerante urbano. Contemporaneamente, nel Palazzo Podestarile, vecchia sede del museo di Montelupo, si apre una mostra di carattere storico che focalizza l’eredità lasciata da Leoncillo(di cui nel 2015 ricorreva il centenario della nascita) a una serie di artisti che, come lui, hanno utilizzato la ceramica quale strumento per tornare a una materia originaria, informe.
Sempre all’interno del Palazzo Podestarile, troviamo una sezione dal titolo Project Room, a cura di Lorenzo Cianchi, presidente del Comitato Scientifico Fondazione Museo di Montelupo e specialista di ceramica contemporanea, con interventi di giovani artisti, under 35, che prendono spunto dal concetto di gabinetto, di wunderkammer, quale si presenta oggi la sala museale classica con vetrine vuote nella quale andranno ad agire. Chiuderà la rassegna un omaggio a un grande artista contemporaneo internazionale, realizzato in collaborazione con lo storico dell’arte e curatore Sergio Risaliti.
Con questo comunicato inviato dalla Associazione Sincresis di Empoli desideriamo sottolineare che dal 2006 la presidente Alessandra Scappini, nel corso di tre anni, ha presentato all’Assessorato del Comune di Montelupo ben tre progetti relativi all’arte ambientale per valorizzare il territorio, uno dei quali relativo proprio alla progettazione di opere di arte contemporanea site specific in ceramica nei luoghi del vissuto quotidiano da parte di artisti internazionali, come Luigi Mainolfi, Joe Tilson, Tony Cragg, Marco Bagnoli, ormai conosciuto nella nostra area storico culturale, avendo ospitato anche una sua installazione in occasione della mostra inaugurale dell’associazione nel marzo 2006, realizzabili con le maestranze delle ditte locali. L’Assessorato sembrava interessato specialmente alla realizzazione di opere nelle nuove rotonde stradali e nel centro storico.
La collaborazione con il Comune di Montelupo Fiorentino è iniziata nel lontano 1996 con la realizzazione di “Varchi Possibili”, una esposizione di opere di dieci artisti appositamente create per i luoghi del centro storico, una delle quali realizzata dalla ditta Flavia, fiorente in quel periodo collegata al gruppo Colorobbia, su modello dell’artista Antonello Ruggieri e forma preparata dalla figlia dell’artista Piero Bertelli, collocata sull facciata della scuola primaria attualmente sede del nuovo museo della ceramica. Nel 2007 la nostra associazione ha partecipato al progetto Lo Stato dell’arte in collaborazione con il Corso di Design della Facoltà di Architettura della Università di Architettura di Firenze, proponendo due progetti site specific degli artisti Paolo Fabiani e Francesco Landucci, rispettivamente in ceramica e in cristallo, realizzati dalle Ceramiche Richard Ginori di Sesto Fiorentino, poiché sembrava impossibile produrre l’opera da parte delle manifatture locali, e dalla Stilvetro al tempo presente a Cerreto Guidi, per esporle nell’ambito della Festa della ceramica nel giardino del Museo e nella Chiesa di San Lorenzo nel centro montelupino. Al termine della manifestazione l’artista Francesco Landucci ha donato un’opera all’amministrazione del Comune di Montelupo Fiorentino invitando l’Assessore alla Cultura nei nostri spazi espositivi.
Nel 2008 il medesimo assessorato era assai interessato a organizzare una esposizione di opere in ceramica di arte contemporanea nel Museo della ceramica all’interno del Palazzo Podestarile, in contemporaneità con il Centro Otello Cirri del Comune di Pontedera, quindi ci siamo occupati di visitare direttamente e prendere contatti con il Museo di Deruta, il Museo di Faenza, Il Museo Mazzotti di Albissola, le Ceramiche Gatti e il Museo Carlo Zauli di Faenza per una scelta di opere di artisti rilevanti nel panorama nazionale internazionale, così da redigere anche un elenco preciso di artisti e di prestiti di opere, da Tullio D’Albisola a Leoncillo, anche se il progetto è decaduto poco tempo dopo per problemi di timetable tra i due Comuni. Ultimo progetto presentato tra il 2008 e il 2009 su invito dell’Assessorato alla cultura del Comune di Montelupo Fiorentino è stato quello relativo ai progetti grafici di opere per la nuova Piazza Unione Europea di fronte al Comune presentati in riunione con l’Assessore da cinque artisti e architetti, Massimo Mariani, Stefano Turrini, Stefano Innocenti, Zoe Gruni, Andrea Marini che hanno visitato i luoghi per trarre suggestioni, elaborare un progetto e proporlo per la realizzazione con le maestranze locali. Mancando le risorse e la disponibilità per la realizzazione, tale progetto è di nuovo decaduto. E’ sempre stato molto faticoso organizzare con minime risorse.
Dopo dieci anni viene presentato dalla Fondazione Montelupo un progetto simile al nostro del 2006, dimenticando il nostro lavoro svolto e neppure consultando o richiedendo la nostra collaborazione, senza considerare le nostre competenze, anzi affidando ad altri la organizzazione, la curatela e la realizzazione, pensando forse di “alzare il tiro”, secondo un’espressione del parlato, chiaramente attraverso il sostegno del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che ha selezionato il progetto in base al bando regionale Cantiere Toscana contemporanea a cui la nostra associazione ha partecipato nel 2013 unitamente al Cantiere d’arte Alberto Moretti a Carmignano per il progetto Arte&Ambiente Montalbano per residenza d’artista e opere site specific selezionato nell’ambito di Arteincontemporanea 2013. E’ decisamente sorprendente!
Comunque siamo aperti a invitare i membri della Fondazione, dell’amministrazione come assessorato alla cultura, gli stessi curatori negli spazi della nostra associazione o in altro luogo scelto per un confronto, un dialogo, un dibattito face to face sulla valorizzazione del nostro territorio. La disponibilità a collaborare è da sempre la nostra caratteristica che permane nel tempo".
- Alessandra Scappini
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