
“Poteva essere un progetto pilota per unire grande distribuzione e commercio ambulante. In questa ottica lo avevamo presentato al Comune di Cascina ricevendo sostegno ed anche una bozza di piantina dove realizzarlo. Poi a poco più di una settimana dallo svolgimento, con il materiale pubblicitario stampato, l’incredibile marcia indietro. Motivo? A qualcuno evidentemente dava noia”. A parlare è Roberto Luppichini, presidente di Anva Confesercenti, dopo lo stop arrivato dall’amministrazione comunale di Cascina ad una mercato ambulante straordinario da svolgersi domenica prossima nell’ex parcheggio di Desio in via del Nugolaio. Stop comunicato dall’assessore Nati venerdì scorso.
“La cosa che maggiormente ci lascia perplessi è il metodo che ha portato al cambio di rotta del Comune – dice ancora Luppichini -. La motivazione ufficiale è stata che la sede scelta per il nostro mercato ambulante, risultata essere in zona già troppo congestionata per il traffico sopratutto la domenica; con la conseguenza che gli esercizi presenti hanno unanimemente espresso pareri negativi. Troviamo molto strana questa decisione finale visto e considerato che la planimetria e la localizzazione era stata condivisa dagli uffici e dagli stessi inoltrata alla nostra associazione. La nostra proposta era appunto rimasta in sospeso proprio per consentire agli uffici di verificarne la fattibilità”. Incalza Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti.
“Proprio per questo saremmo curiosi di conoscere le motivazioni che hanno portato il settore della vigilanza a cambiare opinione in proposito. Ci dispiacerebbe scoprire che non esistano problemi di viabilità, ma che invece si rinuncia ad una opportunità che ci pareva condivisa anche politicamente, perché magari qualche struttura di media dimensione ha sollevato problemi e "paure" inesistenti solo perché la manifestazione viene proposta dall'Anva Confesercenti.
Non sarebbe un bell'approccio alla concertazione – conclude Garzella - se dovessero prevalere problemi di "veto" da parte di qualcuno, veto inaccettabili in un rapporto di concertazione la cui ultima parola spetterebbe all'amministrazione. Ci auguriamo che sia stato solo un incidente di percorso e che quindi ci sia la possibilità di rimediare. Se invece il metodo adottato in questa circostanza sarà consuetudine, crediamo che la nostra presenza alle prossime riunioni sia del tutto inutile”.
Fonte: Confesercenti Toscana Nord
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