
Rush finale per le prenotazioni dei viaggi per le ferie pasquali che, da un biennio, attestano l’Italia al 2° posto in Europa per presenze turistiche straniere (12,4 milioni), dietro la Spagna (17,7 milioni) ma davanti a Francia (8,1 milioni), Regno Unito (7,7 milioni) e Germania (5,8 milioni). Compresi gli italiani, negli ultimi due anni, le presenze turistiche nel periodo pasquale hanno però oltrepassato in media i 22 milioni.
Più che buona anche la performance 2015 della Toscana che, per i viaggi vacanza di breve durata (1-3 notti) come quelli delle vacanza pasquali, è risultata la 4° principale destinazione, dietro a Veneto, Lazio e Trentino Alto Adige.
“E i flussi turistici sono di grande rilevanza anche per le imprese artigiane che operano, con l’offerta di beni e servizi, in attività economiche a vocazione turistica. Per l’esattezza, 20.961 imprese in Toscana (il 19,4% del totale) e 6.888 a Firenze (il 23,1%)” spiega Jacopo Ferretti, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Firenze.
L’ufficio studi di Confartigianato informa che gli ambiti settoriali più rilevanti dell’artigianato potenzialmente interessato dalla domanda turistica sono: Abbigliamento e calzature (9.542 imprese in Toscana, 3.892 a Firenze), Agroalimentare (2.192 e 427), Trasporti (2.327 e 929), Ristoranti e pizzerie (1.430 e 191), Bar, caffè, pasticcerie (1.101 e 211), Attività ricreative, culturali, intrattenimento (53 e 17).
Particolarmente rilevanti anche le Altre attività manifatturiere e dei servizi con 4.312 imprese in Toscana e 1.221 a Firenze, in cui sono comprese importanti attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere.
Le prospettive appaiono dunque incoraggianti e rafforzate, per i viaggi in auto, da un prezzo dei carburanti ridotto del 13,2% rispetto un anno fa. Nel dettaglio della settimana (rilevazione al 21 marzo 2016) il gasolio costa il 14,3% in meno rispetto al 2015, la benzina il 10,9% e il gpl il 18,0%.
Fonte: Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Firenze
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