Un cordiale saluto a Tutti!
Ci avviciniamo di gran lena all'equinozio di primavera, con il quale anche la stagione astronomica di riferimento avrà inizio, anche se al momento al tipico luogo comune, Primavera-Bella Stagione, si contrapporrà un periodo decisamente dinamico, a conferma che la prima parte del trimestre primaverile, è spesso connotata da una incipiente variabilità.
Scendiamo nel dettaglio previsionale, con la giornata di giovedì, quando il minimo barico formatosi nella giornata di domani, grazie all'afflusso freddo proveniente dalla Russia, in connubio con un blando nocciolo instabile, proveniente dalla Spagna, sarà accerchiato da una parziale fusione anticiclonica. Una manovra che spingerà il minimo barico verso i Pirenei, isolandolo e favorendo un parziale rialzo dei geopotenziali, a partire da venerdì, preludendo ad un week end stabile e soleggiato, pur in un contesto termico piuttosto fresco, complici le correnti occidentali, che affluiranno da nord-ovest, collegate al bordo esterno del minimo barico, circoscritto sulla Francia.
Una situazione che all'inizio della prossima settimana, muterà di nuovo, con il vecchio minimo barico in avvicinamento verso la Toscana, che paradossalmente tornerà a calamitare la sempre vivace colata artica, che sarà ancora molto attiva sulla Russia Occidentale, apportando ancora una spiccata variabilità, specie nelle zone interne, tra lunedì e mercoledì prossimi.
Contesto che farà da apripista ad una più concreta fase instabile, che dapprima si rivelerà più prolifica nelle zone orientali specie tra giovedì e venerdì prossimi, ma che potrebbe sfociare nel successivo week-end pasquale anche sul resto della regione. Del resto con la progressiva fase retrograda dell'anticiclone delle Azzorre verso l'Oceano Atlantico, anche il Flusso Zonale Nord-Atlantico inizierà a scivolare verso l'Europa Centrale, acuendo quella fase instabile, promossa dalla presenza in quota di aria ancora piuttosto fresca, collegata all'altro ramo artico, quello Scandinavo.
Chiusura dello step previsionale, con un'ulteriore possibile innesto di aria artica, proveniente dalla Scandinavia, i cui risvolti potrebbero interessare anche i giorni successivi alla domenica pasquale, ovviamente vista la distanza che ci separa dall'evento, tutta da inquadrare e valutare.
Paradossalmente la stagione che non si è mostrata nel suo contesto naturale, invia quel materiale amorfo e residuale, che a Gennaio o Febbraio, avrebbero garantito sorprese a non finire per gli amanti del freddo. Adesso i colpi inferti dal generale Inverno, potranno anche imbiancare in alcuni casi le basse quote dell'Appennino, mantenere le temperature anche di qualche grado sottomedia, ma non colpire mai nel segno concretamente.
Ogni cosa a suo tempo diceva mio nonno, e questo vale anche per le stagioni, specialmente dal punto di vista di naturale, con le nostre colline ed i suoi alberi da frutto in stato avanzato di fioritura, svegliate in anticipo da un Inverno che solo ora vorrebbe alzare la voce e dettare le regole...
Baldacci Gordon










