
A Ospedaletto, presso il complesso Valdarno, c’è un ufficio denominato Archivio di deposito. Quanti cittadini e dipendenti ne sono al corrente? Pochi, ma tutti gli addetti ai lavori (e vi assicuriamo che sono numerosissimi) sono assai interessati al buon funzionamento dell’ufficio e ogni giorno si recano presso l’archivio per le pratiche riguardanti l’ edilizia.
Un tempo qui c’erano 4 dipendenti, oggi ce ne sono solo 2 perché perché chi è andato in pensione non è mai stato sostituito. Sono due colleghi in fascia C che svolgono numerose mansioni e ricevono l’utenza composta da geometri, tecnici e cittadini. Chiunque voglia avere informazioni su pratiche edilizie si rivolge a questo archivio.
Le richieste sono innumerevoli, praticamente triplicate nel corso degli ultimi tre anni e due soli dipendenti non sono sufficienti perché devono cercare e trovare le pratiche, scannerizzarle, fotocopiarle, avvisare l’utenza, rispondere al telefono, organizzare le prenotazioni e il ricevimento al pubblico, svolgere dei lavori di facchinaggio dato che molti faldoni contenenti le pratiche si trovano a piani superiori.
Per cercare di migliorare la situazione, anche gli ordini professionali (Geometri, Architetti ecc.) e alcuni professionisti da tempo hanno inoltrato una formale protesta al Comune chiedendo di fare qualcosa, ma dall’Amministrazione nessuna risposta, nonostante che nel novembre 2014 sia stato tenuto, proprio nei locali dell’archivio, alla presenza di tecnici e amministratori, un seminario che metteva in luce la fondamentale importanza di questo servizio per la cittadinanza e per l’economia locale.
Questo sportello al pubblico, la cui rilevanza economica per il comune di Pisa è, come detto, da non sottovalutare, non puo’ andare avanti con due sole unità , basta una assenza per malattia per rallentare ulteriormente il servizio che già viene giudicato insufficiente dall’utenza.Una situazione insostenibile, ben nota all’amministrazione che da un anno e mezzo promette di reintegrare il personale andato in pensione ma nulla ha fatto.
Non ci resta che affidare la protesta alla stampa cittadina denunciando la paralisi in cui versa l’amministrazione comunale, incapace anche di fare le scelte piu’ elementari come assicurare personale ai servizi alla cittadinanza.
Fonte: Cobas
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