
“In una Regione che è coperta per il 51% da foreste la manutenzione dei boschi, il servizio antincendio e la prevenzione al dissesto idrogeologico rappresentano sì o no un settore strategico fondamentale secondo la Giunta regionale? Se la risposta è affermativa come noi auspichiamo, lo dimostri con i fatti. Dopo la cancellazione delle Provincie e la delega degli interventi alle Unioni dei Comuni assegnata dalla Regione stessa, il sistema continua a presenta gravi problematiche, diverse a seconda degli Enti di gestione, che vanno risolte con un’idea chiara del sistema costruita con la partecipazione degli addetti, delle rappresentanze sindacali e degli Enti coinvolti. E’ per questo che abbiamo presentato anche la richiesta di audizioni in Commissione” affermano i consiglieri Fattori e Sarti di Si Toscana a Sinistra.
“L'urgenza, intanto, è quella di mettere subito a bilancio risorse certe, visto che sono oggi a rischio gli stipendi di circa 520 operai forestali, personale prezioso con competenze specifiche e la questione è molto seria. Leggiamo le dichiarazioni del presidente dell’Unione dei Comuni della Valdicecina per cui allo stato attuale potranno essere garantiti solamente fino ad aprile. Servono complessivamente 23 milioni all’anno per il funzionamento del sistema, gli stanziamenti certi a livello regionale sono oggi di undici milioni, otto dei quali reperiti peraltro dalle attività dei consorzi di bonifica e quindi vincolati a funzioni che possiamo definire improprie perché destinate a corsi fluviali e connessi” proseguono i consiglieri.
“E’ la seconda volta che presentiamo un’interrogazione in Consiglio regionale sul tema della forestazione, la prima volta l’Assessore aveva affermato di voler concludere una riorganizzazione del sistema entro il 2015. La Giunta ha una reale intenzione di mantenere quella centralità che la tutela del patrimonio forestale effettivamente merita, all'interno delle politiche regionali? Si tratta di un patrimonio di grande valore ambientale, economico, turistico e culturale per l’intera collettività”.
Fonte: Ufficio Stampa
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