
In riferimento a quanto pubblicato da alcuni media circa le difficoltà dell'esercizio di estetica di Montelupo Fiorentino dove lavora la signora affetta da Meningite meningococcica, relativamente all'alone di paura che clienti, fornitori e cittadini hanno nel frequentare lo stesso, l'unità funzionale di Igiene Pubblica di Empoli intende richiamare l’attenzione su quanto segue.
- Il Meningococco non sopravvive nell'ambiente, né interno né esterno, per cui ogni locale, lavorativo o domestico, è da considerarsi sicuro.
- Il contagio è interumano. Nel caso specifico, proprio per questo e a titolo preventivo, tutti i colleghi di lavoro sono stati sottoposti a profilassi antibiotica. Paradossalmente, proprio grazie alla profilassi antibiotica, tale esercizio è da considerarsi un luogo se vogliamo "più sicuro" di tanti altri, dal momento che in natura il Meningococco è presente in circa il 10-20% delle persone rispetto alla popolazione in generale, senza creare comunque alcun problema di salute.
- Sono, pertanto, ingiustificati atteggiamenti discriminatori nei confronti di tale attività e, anche alla luce della Circolare del Ministero della Salute, di tutte le attività e della popolazione toscana in generale.
- La probabilità, infatti, di ammalarsi di Meningite in Toscana è comunque molto bassa. La vaccinazione è una misura raccomandata più per debellare la circolazione del microrganismo che per il rischio reale di ammalarsi.
- E' utile ricordare che per l'Organizzazione Mondiale della Sanità il numero dei casi occorsi in Toscana è molto al disotto della soglia di allarme, e per la stessa non sarebbe stata necessaria una vaccinazione di massa.
- Il "sistema salute" della nostra Regione, e della nostra area in particolare, è tra i più attenti nel difendere ogni singola persona, e non solo "i grandi numeri". L’attuale campagna straordinaria di vaccinazione è finalizzata a creare una barriera di persone vaccinate a difesa dei più deboli, rispondendo a principi etici ancor prima che preventivi.
- Aderire a tutte le vaccinazioni offerte dal Servizio Sanitario Regionale è un senso di civiltà, perché - al di là di essere pressoché innocue - sono capaci di metterci al sicuro da malattie terribili che grazie ai vaccini sono scomparse, ma che potrebbero tornare repentinamente se "si abbassa la guardia".
Fonte: Ufficio Stampa Empoli Asl Area Vasta Centro
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