Riqualificare il settore immobiliare e turistico: Nardella in missione a Londra

Dario Nardella

È iniziata con l'incontro con oltre 100 tra i più importanti investitori internazionali la seconda giornata della missione istituzionale a Londra del sindaco Dario Nardella. Obiettivo dell'iniziativa, organizzata dall’ambasciatore italiano nella capitale del Regno Unito Pasquale Terracciano alla residenza in Three Kings Yard, è stata la promozione di Firenze e delle numerose occasioni di investimento che la città offre.

«A Londra ho trovato un straordinario interesse per Firenze - ha detto il sindaco Nardella - dove abbiamo previsto 3 milioni di euro di investimenti da realizzare nei settori delle infrastrutture, dei servizi e del real estate nell'intento di riqualificare il patrimonio cittadino dismesso e degradato. Nel momento in cui investire in borsa non è la priorità per gli investitori mondiali, torna ad essere una necessità l’investimento nel mercato immobiliare».

«Ci siamo resi conto - ha spiegato - che, attualmente, fondi internazionali e società con immensi capitali, si stanno guardando intorno pronti a investire in Italia e in città dinamiche come la nostra. Sono preoccupati solo di trovare regole chiare, tempi certi e rapidi e interlocutori affidabili».

Tra i presenti all’incontro dirigenti di numerose società, studi legali, fondi e banche internazionali come J.P. Morgan, Blackstone, Barcklays, Intesa SanPaolo e Mediobanca.
Il sindaco Nardella ha incontrato separatamente, insieme all'ambasciatore Terracciano, anche Rocco Forte, magnate inglese proprietario del gruppo Rocco Forte Hotels, che ha manifestato l'interesse a incrementare la sua presenza a Firenze e in Italia.

Non solo economia ma anche cultura al centro della missione londinese del sindaco Nardella che ieri ha inaugurato la mostra di arte moderna dedicta al genio rinascimentale di Sandro Botticelli dal titolo ‘Botticelli Reimagined’ al Victoria and Albert Museum.

«La mostra è un inno a Botticelli e a Firenze - ha sottolineato il sindaco – è fonte di entusiasmo vedere come la storia dell’arte, a partire da alcuni modelli intramontabili, possa costituire una comunità internazionale coesa grazie a valori ed esperienze artistiche che mettono al centro la bellezza, l'eleganza e la sensibilità. Reimmaginare significa far parte di un ‘rinascimento in progress’ ed è questo che cerchiamo di incentivare e coltivare anche a Firenze per non restare ostaggi di un passato che non può e non deve rappresentare una scomoda eredità ma, piuttosto, una fonte di ispirazione e confronto».

"Presenteremo un piano di investimenti di 'real estate' che ha un potenziale di un miliardo e mezzo di euro distribuito su circa 80 grandi progetti, sia in centro che nei quartieri periferici, e complessivamente occuperà 800mila metri quadri". Lo ha detto oggi, a margine di una serie di incontri con potenziali investitori esteri nella sede dell'ambasciata italiana a Londra, il sindaco di Firenze Nardella, oggi al suo secondo giorno di 'missione istituzionale' nella capitale britannica. "L' obiettivo è non consumare nuovo suolo ma puntare si riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, facendo sviluppo sostenibile e riqualificazione - ha aggiunto - Firenze ora è forte di un ottimo risultato del turismo nel 2015 e del ritorno di grandi investitori esteri".

Turismo, "Firenze disincentiva quello di massa"

Per tutelare Firenze "abbiamo messo in campo forti disincentivi al turismo di massa: ad esempio, una forte tassazione per bus turistici. Da un altro lato, abbiamo compiuto investimenti su teatri, mostre ed eventi in città per indurre i visitatori a restare. Questo è l'obiettivo: vogliamo trattenere il turismo di qualità". Lo ha detto oggi, a margine di una serie di incontri con potenziali investitori esteri nella sede dell'ambasciata italiana a Londra, il sindaco di Firenze Nardella, al suo secondo giorno di 'missione istituzionale' nella capitale britannica. Nardella ha anche ricordato che a Firenze sono in corso interventi per "due miliardi di investimenti su importanti infrastrutture come l'aeroporto, il polo fieristico alla fortezza da Basso, il completamento delle tramvie, la realizzazione cittadella intorno al nuovo stadio, grandi infrastrutture che possono essere di interesse per investitori che stanno lasciando i titoli di stato e stanno tornando come si direbbe al buon vecchio mattone ma con qualità e sostenibilità".

 

 

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