
Sono due i progetti regionali per il settore culturale, con un finanziamento complessivo di 4 mln, approvati oggi dalla Giunta regionale: Musei di qualità al servizio dei visitatori e della comunità locali e Biblioteche e archivi nella società dell'informazione e della conoscenza, attuati mediante tre bandi regionali, due rivolti ai musei ed uno rivolto alle Reti documentarie toscane.
"Si tratta, ad eccezione della voce relativa alle istituzioni culturali cui dedichiamo un finanziamento specifico da 650 mila euro, di risorse del Piano della cultura 2016 messe a bando e compartecipate – ha sottolineato la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni parlando ai giornalisti nel corso del consueto briefing del dopo Giunta -, e pertanto da attivare sulla base di una selezione rigida, con finalità orientate a rafforzare la qualità dell'offerta culturale anche mediante la promozione di sistemi culturali, siano essi museali o bibliotecari, e con una attenzione specifica al pubblico, in particolare quello giovanile" .
Riguardo a musei, ecomusei e sistemi museali, il primo bando è destinato a sistemi museali che proporranno attività progettuali che, una volta ammesse in graduatoria, godranno di un contributo massimo del 50 per cento dei costi complessivi, sino ad esaurimento del fondo da 1mln 200 mila euro. Il secondo bando, che premia tutte quelle strutture - musei ed ecomusei - che hanno già ottenuto il riconoscimento dell'interesse regionale, offre invece un sostegno specifico alle attività educative, informative e didattiche rivolte a diverse tipologie di pubblico, tese ad abbattere le barriere culturali e mirate all'incremento della fruizione e dell'accessibilità cognitiva al patrimonio culturale. Queste attività progettuali, esaminate e poste in graduatoria, saranno sostenute con un contributo massimo dell'80 per cento dei costi complessivi, sino ad esaurimento dei fondi disponibili, pari complessivamente a 600 m ila euro.
Per quanto riguarda il bando relativo al progetto regionale Biblioteche e archivi nella società dell'informazione e della conoscenza, questo è rivolto alle dodici Reti documentarie presenti in Toscana (una per ogni territorio provinciale ad eccezione di Firenze che ne conta tre). La soglia minima del progetto di rete deve essere pari a 150 mila euro e quella massima pari a 500 mila euro; l'importo massimo finanziabile da parte della Regione Toscana è pari al 50 per cento del costo totale del progetto, tenendo conto che le risorse regionali disponibili per il 2016 sono pari a 1 mln 620 mila euro.
Fonte: Regione Toscana
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