Previsioni meteo a medio termine 20 febbraio - 29 febbraio

Un cordiale saluto a Tutti!

Con l'aggiornamento di oggi andiamo ad indagare l'ultima decade del mese di febbraio, che è anche quel lasso temporale che ci condurrà al termine della stagione meteorologica invernale, in un contesto predittivo ancora votato alla variabilità, pur intervallata da una breve tregua stabile, proprio a ridosso di questo fine settimana.

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Scendiamo nel dettaglio previsionale, partendo da domani, con lo spostamento verso est del fronte depressionario responsabile dell'instabilità odierna, mentre ad ovest un blando minimo barico andrà ad incunearsi davanti alle coste del Marocco, favorendo la risalita frontale dell'alta africana. Clima mite quindi, con le temperature in netto rialzo e tasso umido in risalita di pari passo con l'invadenza anticiclonica, con il ritorno delle foschie dense al mattino, specie nelle zone interne, a cui si sostituiranno solo localmente le schiarite nel pomeriggio, a causa della veloce saturazione della campana anticiclonica. Un contesto  che domenica non escluderà anche la formazione di deboli pioviggini tra l'Alta Toscana e la Versilia, a causa della formazione sul Golfo Ligure del solito compattamento nuvoloso, provocato dall'aria calda ed umida in risalita da sud, bloccata dai crinali appenninici settentrionali. Altrove andrà meglio, anche se lo ricordiamo trattandosi di un campo anticiclonico di matrice afro-mediterranea, sarà quasi impossibile avere giornate del tutto soleggiate.

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Una situazione destinata a invertire la marcia già a partire da martedì 23, quando alle isolate pioviggini dei giorni precedenti, si aggiungerà da nord-ovest il ritorno del flusso zonale nord-atlantico, costringendo l'anticiclone a retrocedere verso sud-est, e convogliando le prime concrete precipitazioni sulle province occidentali della regione. Si tratterà di fenomeni comunque sparsi, che avranno il pregio di riportare le temperature nelle medie del periodo con la neve pronta a tornare in Appennino al di sopra dei 1000 metri.

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Giunti al termine della prossima settimana, il continuo scorrimento di aria umida e più fresca da nord-ovest, alimenterà la formazione di un nucleo depressionario al centro del Mediterraneo, che dopo la variabilità delle giornate di mercoledì e giovedì, investirà tra venerdì e sabato prossimo la nostra regione. Quindi altre precipitazioni, che molto probabilmente coinvolgeranno meno estese e persistenti la giornata di domenica con una spiccata instabilità residua, destinata a mantenersi tali fino al termine dello step previsionale.

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Scomodando il lungo termine, scopriamo che marzo potrebbe aprirsi ancora instabile, a causa del posizionamento del piccolo nucleo depressionario, posto inzialmente sull'Europa sud-occidentale, costretto a vagare per il Mediterraneo, bloccato sia ad ovest dall'anticiclone azzorriano che ad est da quello afro-mediterraneo.

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Clima decisamente variabile quindi per i prossimi 7-10 giorni, con le irruzioni fredde che anche stavolta dopo un'iniziale iniezione di fiducia da parte dei modelli, che deponevano ad un nostro coinvolgimento, ma che alla fine destineranno le loro termiche più fredde alla Penisola Iberica e a parte della Francia occidentale, spostando il baricentro di una possibile colata artica.

E noi? ancora una volta nel limbo, in questo inverno che sembra adesso autunno e che a giorni darà con il 1° giorno di Marzo il benvenuto alla Primavera Meteorologica.

Di queste e di altre curiosità, parleremo oggi, come ogni venerdì, su Radio Lady alle 18.15.

Vi aspetto!

 

 

 

Baldacci Gordon