Giorno del Ricordo, la vicesindaca Giachi al Palagio di Parte Guelfa con 150 studenti

Cristina Giachi

È il giorno del ricordo dell’esodo dei dalmati e degli istriani e del crimine delle foibe. Al Palagio di Parte Guelfa, all’iniziativa organizzata dall’assessorato all’educazione (in collaborazione con l’Istituto Storico per la Resistenza in Toscana-ISRT), si è parlato delle stragi avvenute durante e dopo la fine della seconda guerra mondiale. Presenti, insieme alla vicesindaca Cristina Giachi ed agli studiosi Silvia Salvatici (università di Milano) e Silvano Priori (ISRT), 150 studenti di alcune scuole della nostra città: le secondarie di primo grado Calvino, Pieraccini e PioX-Artigianelli e l’Istituto professionale Aurelio Saffi.
«Ciò che rende le storie oscure e manipolabili in sovrapposizioni ideologiche che le snaturano – ha sottolineato la vicesindaca nel suo intervento – è l’ignoranza, il non capire ciò che è successo. Ogni anno, di questa complessa vicenda del confine orientale, scegliamo un profilo. Questa volta abbiamo scelto quello dell’esodo perché una delle forme assunte dalla violenza in quelle zone fu proprio quella di costringere tante persone a lasciare la propria casa».
«Ci sono ancora testimoni dell’esoso degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia - ha aggiunto – e possiamo utilizzare questa ‘memoria vivente’ per costruirne una collettiva. Quest’ultima poggia sui resoconti di quanti hanno vissuto quella tragedia, che poi hanno avuto la generosità di rinnovare quel dolore per condividerlo con noi, e di coloro che hanno assunto il compito di studiare quel periodo».
Dopo gli interventi è stato proiettato il video ‘Perché la notte’ di Lorella Rotondi, professoressa di lettere al Saffi ed esule di seconda generazione.

 

La presidente Biti: "A tutti noi la responsabilità di vigilare perché azioni criminali come quelle di 70 anni fa non siano mai più permesse”

A Trespiano si è svolta anche la cerimonia in ricordo delle vittime della tragedia delle foibe. Il Comune di Firenze è stato rappresentato dalla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti.

“Il giorno del ricordo non soltanto momento per onorare la memoria delle vittime – il cui numero purtroppo resta ancora non conosciuto in modo preciso – ma occasione importante per assumere, ognuno, nel proprio ruolo, dal semplice cittadino al più alto responsabile delle istituzioni, la responsabilità di essere vigili e attenti perché azioni criminali come quelle accadute 70 anni fa non possano più trovare terreno in cui attecchire” ha dichiarato Biti.

La cerimonia ha visto inoltre la presenza del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, di alcuni sindaci dei Comuni dell’area fiorentina e di consiglieri comunali e di Quartiere.

 

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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