Consiglio comunale: iniziata la discussione sul regolamento dei lavori in economia

Il municipio

L'ultimo punto all'ordine del giorno trattato nel corso del consiglio comunale di lunedì 1 febbraio ha riguardato la proposta di regolamento comunale dei lavori, servizi e forniture in economia, atto che norma l'uso di procedure di affidamento in deroga al Codice degli appalti.

Tredici gli emendamenti presentati dai gruppi consiliari – sette del Movimento 5 stelle, tre di Pistoia Domani, tre del consigliere Pd Ciriello –, quattro quelli già discussi e approvati dall'assemblea. Il confronto sui restanti emendamenti e nel merito del provvedimento proseguirà in aula il prossimo lunedì.

Questo regolamento è uno strumento necessario. Il precedente risaliva al 2003 – ha esordito l'assessore Belliti, illustrando i contenuti della nuova normativa –. Rappresenta una parte di un sistema di azioni e strumenti orientato a guidare la pubblica amministrazione nel senso della trasparenza, del rigore e dell'imparzialità”.

Composto da 19 articoli, il regolamento è rivolto a tutti i servizi del Comune ogni qualvolta devono avvalersi di soggetti esterni per le prestazioni (lavori, servizi, forniture, incarichi professionali) e disciplina rigorosamente la procedura di affidamento dei servizi e delle forniture in economia.

Per quanto riguarda i lavori, fino a 40mila euro si attiva l'affidamento diretto, ma sempre previa richiesta di almeno tre preventivi di operatori inseriti in un elenco appositamente predisposto e seguendo il principio di rotazione: non più di tre volte nel corso dell'anno e complessivamente per un importo non superiore a 80mila euro. L’elenco viene stilato tramite avviso pubblico ogni due anni, con aggiornamento semestrale.

Le imprese “più virtuose” saranno inserite in una cosiddetta “buona lista” che consentirà loro di partecipare anche a procedure per importi più elevati.

Nella fascia tra i 40mila e i 200mila euro, che è il massimo importo previsto per i lavori in economia, si procede con la procedura del cottimo fiduciario (una modalità di acquisizione di beni e servizi che rientra tra le procedure semplificate rispetto alle quelle ordinarie), con richiesta di almeno cinque preventivi di soggetti individuati attraverso il sistema Start della Regione Toscana o altre piattaforme elettroniche attive. Attivando queste procedure telematiche, è sostanzialmente azzerato ogni margine di discrezionalità nella scelta dell’operatore.

Per quanto riguarda i servizi e le forniture, è stata stabilita la soglia di 10mila euro per un affidamento diretto a un fornitore presente in una delle piattaforme telematiche; fino a 20mila euro si procederà tramite richiesta di almeno cinque preventivi; oltre 20mila euro tramite manifestazione d'interesse con richiesta di almeno cinque preventivi.

E’ del tutto nuova la disciplina per gli incarichi di progettazione, non presenti nel precedente regolamento. Anche in questo caso si stabiliscono soglie (fino a 20.000 euro), numeri di affidamenti (due) e importi massimi (35.000 euro) in un anno, con particolare attenzione verso i giovani professionisti, e una buona lista per incarichi di importi superiori.

Questo atto approda in consiglio comunale dopo un confronto appassionato, e talora duro nelle commissioni competenti. Il regolamento ha trovato un equilibrio alto tra principi di buona amministrazione che non devono mai entrare in contraddizione tra loro: quelli della trasparenza, della rotazione e dell'imparzialità, e quelli della semplificazione, dell'efficacia e dell'efficienza - ha precisato la vicesindaco – che è anche l’indirizzo contenuto nella legge-delega per la revisione complessiva del Codice degli appalti, in discussione ora in Parlamento.

Prima di entrare nel merito del provvedimento, l'aula ha inizio a prendere in esame gli emendamenti. Ne è scaturita un'articolata discussione, durante la quale sono intervenuti numerosi consiglieri, sia dell'opposizione che della maggioranza.

Sono stati accolti nel testo del regolamento tre emendamenti del Movimento 5 stelle. Il primo era relativo alla procedura di affidamento tramite cottimo fiduciario - modifica all’articolo 4, comma 3 -; il secondo e il terzo riguardavano la programmazione dei lavori in economia – modifiche all'articolo 5 –.
L'emendamento successivo – relativo agli articoli 5 e 7 – è stato presentato da Pistoia Domani e ha riguardato la soglia dell'importo per l'affidamento diretto dei lavori. Il gruppo di minoranza proponeva di abbassare tale soglia a 20mila euro, a fronte della cifra di 40mila euro riportata nella proposta di delibera.

Dopo un'ampia discussione, durante la quale sono intervenuti consiglieri di maggioranza e minoranza, tale emendamento è stato approvato, ma soltanto dopo essere stato modificato dal subemendamento del consigliere Pd Gonfiantini che comunque lasciava invariata la soglia dei 40mila euro. Proprio perché il subemendamento andava a stravolgere il senso dell'emendamento presentato da Pistoia Domani, al momento di queste due ultime votazioni sono usciti dall'aula – come forma di dissenso – il Gruppo Misto, Pistoia Domani, Forza Italia, Movimento 5 stelle, Pistoia Futura.

Fonte: Comune di Pistoia - Ufficio Stampa

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