Vegliò sulle opere degli Uffizi e sulla sinagoga, convegno su Fasola

La chiesa di San Pier Scheraggio a Firenze

Giovedì 4 febbraio l'ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi, ospiterà la giornata di studi dal titolo 'Resistere per l'arte. L'impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunità ebraica'.

L'iniziativa, ad ingresso libero, si colloca nell'ambito delle celebrazioni della 'Giornata della memoria 2016' e si propone di rendere omaggio - a 130 anni dalla sua nascita - a un protagonista ignoto della Resistenza e della salvaguardia delle opere della Galleria degli Uffizi e, in particolare, delle vicende legate ai beni artistici della Sinagoga fiorentina e di esponenti della Comunità.

Fasola, professore comandato in soprintendenza presso le Gallerie fiorentine, durante il luglio del 1944, con il fronte alle porte di Firenze, partì a piedi da solo per andare a Montegufoni, vicino a Montespertoli, per sorvegliare i capolavori degli Uffizi - come la Primavera del Botticelli - lì ricoverati e nello stesso tempo per prendere contatti con i partigiani del posto. Per giorni e giorni, si ricorda in una nota, insieme ai custodi rimasti al castello, vegliò sulle opere cercando di proteggerle dall'occupazione delle truppe tedesche e dall'acquartieramento di quelle alleate.

Fasola fu anche impegnato a evitare le requisizioni di opere appartenenti a famiglie ebraiche e il cosiddetto 'tesoro' della Sinagoga. Tra i partecipanti al convengo il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, Sara Cividalli, presidente della Comunità ebraica di Firenze, Claudio Di Benedetto, direttore della biblioteca degli Uffizi.

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