
L’azienda sanitaria precisa che è stata adeguatamente assistita la donna di Monsummano Terme che è deceduta per meningite nel presidio ospedaliero di Pescia.
In particolare i medici specialisti del reparto di terapia intensiva si dichiarano dispiaciuti per quanto affermato a mezzo stampa e spiegano che il caso clinico è stato seguito con attenzione e scrupolo: fin dall’arrivo in pronto soccorso la donna è stata continuamente assistita da un medico e da due rianimatori.
Le condizioni della paziente sono, infatti, apparse subito gravi, ma non c’erano segni e sintomi che potessero far supporre che si trattasse di meningite e comunque tra i diversi trattamenti terapeutici era stato subito intrapreso anche quello antibiotico.
Una volta trasferita nel reparto di rianimazione la donna è stata assistita da due rianimatori, un cardiologo e due infermieri e sottoposta ad ulteriori accertamenti diagnostici, compresa la diagnosi da infezione meningococcica che necessita di tempi tecnici di elaborazione maggiori rispetto ad un semplice esame.
Fonte: Coordinamento Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro
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